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		<title>Lo strano caso dell&#8217;antennagate</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 23:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antennagate]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry antenna]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 4]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; chiaro che l&#8217;argomento di queste settimane è l&#8217;antennagate creato intorno all&#8217;iPhone 4; sono state spese a riguardo parecchie parole che come al solito solo raramente sono state supportate dai fatti. Ci si è lanciati allora nello sport del chiacchiericcio da bar, creando enormi castelli di sabbia e gonfiando un problema che se effettivamente esiste, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; chiaro che l&#8217;argomento di queste settimane è l&#8217;antennagate creato intorno all&#8217;iPhone 4; sono state spese a riguardo parecchie parole che come</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2388" style="margin: 5px;" title="steve-jobs-iphone" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/f657a132be6d6f762c6a3e0c1b142241.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p>al solito solo raramente sono state supportate dai fatti.</p>
<p>Ci si è lanciati allora nello sport del chiacchiericcio da bar, creando enormi castelli di sabbia e gonfiando un problema che se effettivamente esiste, va quantomeno ridimensionato (e di parecchio).</p>
<p>Ad ogni modo, non avendo tra le mani un iPhone 4 ho preferito tacere: qualsiasi cosa avessi detto sarebbe stato frutto di congetture e ragionamenti altrui. Un contributo praticamente inutile.<span id="more-2383"></span></p>
<p>Il fatto che poi il problema si presenti solo ad un numero ristretto di utenti (0.55% degli acquirenti) e che le associazioni dei consumatori abbiano</p>
<p>prima dato un voto <a href="http://www.altroconsumo.it/mobile/iphone-4-le-nostre-prime-impressioni-s281093/notizie-p12530.htm">estremamente positivo</a>, per poi solo in un secondo momento <a href="http://www.altroconsumo.it/mobile/nuova-prova-sull-iphone4-il-problema-di-antenna-c-e-s282063.htm">rivalutare</a> la scelta, mi fa pensare che nell&#8217;utilizzo normale sia difficile incappare nel problema o quantomeno riprodurlo sempre.</p>
<p>Mi hanno fatto però incuriosire gli articoli che Apple ha pubblicato sul proprio sito a margine della <a href="http://events.apple.com.edgesuite.net/100716iab73asc/event/index.html">conferenza</a>. Si tratta di un <a href="http://www.apple.com/antenna/">paio di pagine</a> dove viene dimostrato che il problema non riguarda soltanto Apple, ma che si estende, come limite tecnologico, a diversi altri modelli di smartphone (nel sito sono citate Samsung, Nokia e BlackBerry).</p>
<p>Ora si dia il caso che il sottoscritto abbia a disposizione un BlackBerry Bold dello stesso tipo oggetto dell&#8217;analisi nel sito.</p>
<p>Incuriosito dalla cosa e favorito (se così si può dire) del segnale poco potente che H3G fa arrivare nella mia zona, ho deciso di realizzare una prova sperimentale.</p>
<p>Il risultato è nel video sotto:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tTLGY5ol8X0&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/tTLGY5ol8X0&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Come potete vedere, una volta impugnato, il telefono perde fino a 3 tacche, arrivando al minimo disponibile oltre il quale salta il collegamento alla rete.</p>
<p>Per dovere di cronaca lo stesso accade con l&#8217;iPhone 3GS (entrambe le antenne si trovano nella parte posteriore in basso).</p>
<p>La stesso stupido test l&#8217;ho poi fatto a Roma (dove il segnale è molto forte e stabile) ed entrambi i telefoni hanno perso appena una tacca.</p>
<p>Pur con gli evidenti limiti di un esperimento simile, ci si può facilmente rendere conto di come il telefono sia tanto più sensibile alla perdita del segnale quanto il collegamento col gestore sia instabile o disturbato (e in questo caso H3G ahimè batte la concorrenza).</p>
<p>Dunque se rimane innegabile (a quanto pare ormai siamo tutti ingegneri elettronici specializzati in progettazione di antenne; in giro si leggono spesso commenti ben oltre il buon senso&#8230; bei tempi quando tutti erano esperti di compagnie aeree fallimentari) che un difetto di progettazione sia stato commesso, è anche vero che il problema sia da ridimensionare e inserire in un contesto generale che è tutt&#8217;altro che immune a questo problema.</p>
<p>E per ora questo è tutto, appena potrò provare l&#8217;iPhone 4 mi farò un&#8217;idea reale di cosa succede realmente nell&#8217;uso quotidiano.</p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		<title>Google e l&#8217;incapacità di social[izzare]</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/07/google-e-lincapacita-di-socializzare/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori dagli schemi]]></category>
		<category><![CDATA[google me]]></category>
		<category><![CDATA[google social]]></category>
		<category><![CDATA[il social network e google]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che a breve avremo a che fare con l&#8217;ennesimo tentativo di Google di far sentire la propria voce nel mondo dei social network. Dopo Knol (il mattoncino della conoscenza firmata che voleva far piangere Wikipedia, ma che ha finito per versare lacrime amare), Wave (quei pochi che ne hanno capito il senso sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che a breve avremo a che fare con l&#8217;ennesimo tentativo di Google di far sentire la propria voce nel mondo dei social network.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2373" style="margin: 5px;" title="evil_google" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/35d584ee0cdf52af5f566434049a596d.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Dopo <a href="http://mytech.it/web/2009/08/14/knol-un-altro-fallimento-annunciato-google/" target="_blank">Knol</a> (il mattoncino della conoscenza firmata che voleva far piangere Wikipedia, ma che ha finito per versare lacrime amare), <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/google-buzz-flop.html" target="_blank">Wave</a> (quei pochi che ne hanno capito il senso sono stati i primi a dimenticarselo) e <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2010/02/vi-presentiamo-google-buzz.html">Buzz</a> (non abbastanza diverso dalla concorrenza da giustificarne l&#8217;esistenza, primo vero <a href="http://notebookitalia.it/google-buzz-e-privacy-pace-fatta-7659">guaio di privacy</a> per il &#8220;gigante buono&#8221;) la nuova creatura prenderà presumibilmente il nome di <a href="http://punto-informatico.it/2928200/PI/News/google-me-social-network-bigg.aspx" target="_blank">Google Me</a>, un nome che è anche un modo per sottolineare il fatto che anche loro stanno (o meglio ci riprovano a stare)  <a href="http://www.geekissimo.com/2010/05/12/google-ammette-fallimento-social-network-ora-che-succedera/">tutti intorno a te</a> (c&#8217;è da prendere il bigliettino per quanti sono ormai).<span id="more-2372"></span></p>
<p>L&#8217;estrema difficoltà incontrata dal gigante di Mountain View nel far muovere le masse dei network partecipativi fuori dai soliti lidi noti è dimostrata anche dall&#8217;avventato e discusso tentativo di allacciare Buzz a Gmail, cercando di dare una spinta al carrozzone sfruttando l&#8217;enorme successo del servizio di posta. Ma perché Google ha tutte queste difficoltà a rapportarsi con un mondo che nel bene o nel male sara&#8217; sempre piu al centro dell&#8217;esperienza dell&#8217;utente comune?</p>
<p>Prima di tutto va fatta una premessa che ci permetterà di inquadrare meglio come si è arrivati ad una situazione del genere.Per farlo scomodiamo YouTube, il noto servizio di broadcast video.Google ha <a href="http://techcrunch.com/2006/10/09/google-has-acquired-youtube/">acquisito il portalone</a> multimediale nel 2005 a fronte di un investimento di 1.65 miliardi di dollari;non si tratta del primo acquisto del genere,ma rappresenta senz&#8217;altro un caso particolare che merita di essere discusso.<br />
Durante questi anni infatti BigG ha comprato anche <a href="http://picasaweb.google.com/">Picasa</a>,<a href="https://www.blogger.com/start?hl=it">Blogger</a>,<a href="http://www.jaiku.com/">Jaiku</a> e alcuni altri, tutto con l&#8217;intenzione di erigere un parco giochi completo per la voglia di social dei suoi utenti.Tuttavia nessuno di questi (tranne Youtube appunto) è riuscito a diventare il leader del settore: mentre alcuni, come Blogger resistono a fronte di una discreta utenza (ma di fatto non hanno subito modifiche ne miglioramenti, fossilizzandosi rispetto ad una &#8216;vita indipendente&#8217;), altri giacciono in un limbo a meta&#8217; tra il dimenticato e l&#8217;abbandonato (Picasa), ce ne sono anche alcuni (come Jaiku) <a href="http://www.centernetworks.com/jaiku-dodgeball-google-video-closed">caduti prematuramente</a> senza mai affrontare il sapore della battaglia.<br />
Cosa può avere allora YouTube di tanto speciale (oltre all&#8217;ovvia idea vincente)?<br />
Potrebbe essere un caso ma il fatto che sia fuori dei palazzi di BigG: la sede, che mantiene ancora una certa indipendenza rispetto alle decisioni di Google e si trova infatti in <a href="http://freshpics.blogspot.com/2009/08/youtube-office-in-san-bruno-california.html">edifici separati</a> presso la città di San Bruno (CA) ..<br />
A rafforzare questa tesi c&#8217;è anche Aaron Iba, che ha <a href="http://blogs.forbes.com/velocity/2010/07/02/google-cant-beat-facebook-at-social-valley-insiders-agree/">lavorato per un certo periodo come dipendente di Google</a> (progetto <a href="http://en.blog.orkut.com/2010/07/whats-new-on-orkut.html">Orkut</a>) e che descrive l&#8217;atteggiamento verso i social network  come inadatto per essere vincenti: a <strong>Google il social è sembrato sempre un elemento futile della rete, qualcosa che non è in grado di offrire una vera sfida</strong> ne ai dirigenti ne ai dipendenti:</p>
<blockquote><p><em>“[Google has] an environment that viewed social networking as a frivolous form of entertainment rather than a real utility, and I’m pretty sure this viewpoint was shared all the way up the chain of command to the founders.”</em></p></blockquote>
<p>Il fatto che per il team di Google le vere sfide siano per lo più quelle tecniche sugli algoritmi ha fatto si che la società perdesse quel contatto con la realtà che negli ultimi anni le sta dando più di un grattacapo.</p>
<p><a href="http://www.quora.com/Why-didnt-existing-companies-like-Google-Microsoft-or-Yahoo-succeed-at-social-networking/answer/Aaron-B-Iba">Aaron prosegue</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;At that time, hardly anyone at Google actually used Facebook, so they just didn&#8217;t understand what people were getting out of social networking products.  Incredibly, many people on the Orkut team did not use their own product (let alone Facebook) outside of work.  By contrast, everyone I know who worked at Facebook was a passionate user of that product.</em></p>
<p><em> </em><em>Ultimately, I believe Google didn&#8217;t succeed at social networking because of this widespread misunderstanding of the value in social networking products.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Il fatto che sul progetto di Google Me sia stato condotto uno <a href="http://techcrunch.com/2010/07/12/google-social-networking-focus-group/">studio di usabilita&#8217;</a> creando un focus group apposito non può certamente modificare di molto la situazione.<br />
Oltre che da un atteggiamento estremamente diffidente, il problema di Google per il social affonda le radici alla base:mentre Google cerca di spiegarselo in modo utilitaristico &#8211; come è sempre stato fatto lavorando a servizi come Maps,Search o Mail &#8211; il social rappresenta una sfida differente ben eccellentemente sintetizzata da una <a href="http://www.jwz.org/doc/groupware.html">frase di jwf</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Social software is about making it easy for people to do other things that make them <a href="http://ifindkarma.posterous.com/top-10-essential-reflections-on-happiness-cc">happy</a>: meeting, communicating, and hooking up.</em></p></blockquote>
<p>Fino ad ora Google sembra aver imparato poco dai suoi errori;la necessita&#8217; di predisporre una risposta convincente ai propri concorrenti ha fatto si che progetti trasversali come <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/google_lively_is_deadly.php">Lively venissero abbandonati prematuramente </a>senza essere riusciti a dare un apporto utile per pianificare future strategie.<br />
L&#8217;uscita di <a href="http://www.technicoblog.com/google-wave-l-onda-della-nuova-comunicazione.htm">Google Wave</a> sebbene fosse stata accolta con un certo hype (derivato più sulla base dei precedenti successi che da delle concrete aspettative) ha lasciato presto spazio ad una confusione tra gli utenti circa il fatto che avesse o meno una reale utilità (per le masse).<br />
Buzz ha seguito le orme tracciate da Twitter e Facebook, ma ricalcandole ha perso inevitabilmente il suo appeal (non ho dati alla mano ma ho seri dubbi che possa anche solo rappresentare un piccolo pensiero per i concorrenti, ne ora ne in futuro).</p>
<p>C&#8217;è anche da dire che generalmente i prodotti di Google forniscono un approccio utilitaristico del tipo domanda-risposta che si digerisce facilmente; essa non presuppone mai una ragnatela di esche come quelle che ci portano ai rimanere ostaggi, insieme e per colpa dei nostri contatti, dentro i social network. Mentre Facebook offre principalmente uno svago, un divertimento e un modo per &#8220;relazionarsi&#8221; facendo una qualche modo di socializzazione, l&#8217;approccio di Google verso questo mondo è quanto mai paradossale&#8230;sembra quasi di vedere un nerd in un campo estivo di sole ragazze.<br />
Un esempio perfetto che illustra questo modo ossessivamente ingegneristico con il quale Mountain View approccia i suoi prodotti riguarda <a href="http://googlesystem.blogspot.com/2006/11/failure-of-google-answers.html">Google Answer</a>: mentre l&#8217;idea di fornire un semplice servizio di &#8220;assistenza tecnica&#8221; tra utenti ne ha decretato una fine prematura, il concorrente <a href="http://yanswersblog.com/index.php/archives/2010/05/03/1-billion-answers-served/">Yahoo! Answer</a> ha trovato invece indubbi benefici spostando il focus più sulla socializzazione tra utenti.</p>
<p>È indispensabile allora che questa filosofia cambi,sopratutto se consideriamo il fatto che Facebook, con l&#8217;avvio di Open Graph ha predisposto i propri passi per un allargamento a macchia d&#8217;olio, sia nella connessione col web che nel campo dei motori di ricerca trasversali (a questo proposito vi rimando ad un link molto interessante qui).<br />
Per il momento -e guardando il recente passato- non sembrano esserci pero&#8217; confortanti visioni su quello che potrebbe essere lo stile che verra approntato da Google Me.</p>
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		<title>Throughput alla riproduzione</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fuori dagli schemi]]></category>
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		<description><![CDATA[Se dovete ascoltare una sola cosa nerd questo anno fate in modo che sia questa: Una cellula umana contiene 75MB di informazioni genetiche. Uno spermatozoo ne contiene la metà, 37,5MB. Un millilitro di seme contiene circa 100 milioni di spermatozoi. In media, l’eiaculazione dura per 5 secondi e contiene 2.25 millilitri di seme. Ciò significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/07/070719011244-large.jpeg" rel="lightbox[2365]" title="070719011244-large"><img class="alignright size-medium wp-image-2368" title="070719011244-large" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/6eec4345ffb56560a3a1acdfb977fa3b.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Se dovete ascoltare una sola cosa nerd questo anno fate in modo che <a href="http://brixie.tumblr.com/post/806502348/una-cellula-umana-contiene-75mb-di-informazioni">sia questa</a>:</p>
<blockquote><p>Una cellula umana contiene 75MB di informazioni genetiche. Uno spermatozoo ne contiene la metà, 37,5MB. Un millilitro di seme contiene circa 100 milioni di spermatozoi. In media, l’eiaculazione dura per 5 secondi e contiene 2.25 millilitri di seme.<br />
Ciò significa che il throughput del membro di un uomo è di (37.5 x 100000000 x 2.25)/5, cioé 1.6875 Terabyte al secondo.L’ovulo femminile può sopportare questo attacco e lascia passare solo UN pacchetto di dati, cosa che ne fa il miglior fottuto firewall del mondo. Il lato negativo è che quel singolo pacchetto di dati blocca il sistema per nove mesi.</p></blockquote>
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		<title>La foto come illustrazione della realtà</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 16:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fuori dagli schemi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[COPERTINA ECONOMIST RITOCCATA]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie ed illustrazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si fa un gran parlare della copertina ritoccata pubblicata dell&#8217;Economist. L&#8217;immagine scelta ci mostra un Obama solo, mani sui fianchi, che guarda verso il basso con aria quasi rassegnata. Ma è tutto frutto di un abile lavoro di Photoshop: la vera fotografia (pubblicata dal New York Times) mostra una situazione ben differente: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si fa un <a href="http://www.ilpost.it/2010/07/05/obama-e-la-copertina-delleconomist/">gran parlare</a> della copertina ritoccata pubblicata dell&#8217;Economist. L&#8217;immagine scelta ci mostra un Obama solo,</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2361" title="obamaspiaggia" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/b99e98188b64e0df438898d01335aa89.jpg" alt="" width="300" height="197" /></p>
<p>mani sui fianchi, che guarda verso il basso con aria quasi rassegnata. Ma è tutto frutto di un abile lavoro di Photoshop: la vera fotografia (pubblicata dal<a href="http://mediadecoder.blogs.nytimes.com/2010/07/05/on-the-economists-cover-only-a-part-of-the-picture/" target="_blank"> New York Times</a>) mostra una situazione ben differente: anzichè sconsolato Obama ascolta concentrato quello che gli viene detto da Thad W. Allen (Capo della Guardia Costiera) e Charlotte Randolph (presidente di una locale contea).</p>
<p>Si tratta di contesti ben diversi e di significati ben diversi. La polemica che ne è nata è quindi se è corretto o meno &#8220;distorcere&#8221; la realtà per esprimere al meglio un concetto.</p>
<p>Per quanto ogni foto e ogni situazione vada analizzata nella sua interezza, sono definitivamente a favore della scelta dell&#8217;Economist. Si tratta di un discorso che, a suo modo, ha molto in comune con quanto ho detto sulla progettazione delle interfacce grafiche. Nella percezione comune le fotografie sono quanto di più fedele ci sia nella rappresentazione della realtà. Ma tutto questo spesso ha poco senso: già nel momento dello scatto si fanno delle scelte più o meno consapevoli; si sceglie di togliere dall&#8217;inquadratura degli elementi di disturbo, modificare la profondità di campo, l&#8217;angolazione e la luce. Tutto questo non fa altro che predisporre lo scatto verso il contenuto che si vuole esprimere. E allora perchè Photoshop dovrebbe essere meno lecito?</p>
<p>La fotografia, soprattuto quelle di copertina, sono indissolubilmente legate all&#8217;articolo a cui si riferiscono. Lo rappresentano, lo sintetizzano. In una foto appunto.<br />
Non si tratta di dare un quadro obiettivo del campo da gioco, ma di predisporre il lettore verso quello a cui andrà incontro. In questo ambito pretendere obiettività da una foto mi pare quanto di più paradossale. Forse un modo per rendere giustizia alla massima trasparenza ci sarebbe: si potrebbe pubblicare nella seconda di copertina, o come foto interna all&#8217;articolo quella non ritoccata.</p>
<p>Così come una buona interfaccia <a href="http://www.malcom-mac.com/me/2010/06/come-disegnare-buone-interfacce/">dovrebbe parlare senza parole</a>, così anche una foto deve sintetizzare da se un intero articolo. E in questo senso l&#8217;illustrazione (perchè di questo si tratta) fatta dall&#8217;Economist coglie perfettamente nel segno; e poco importa se Obama in quel momento non era perplesso, perchè sappiamo di certo (e lo si potrà leggere anche nell&#8217;articolo stesso) che lo è già da un paio di mesi a questa parte.</p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		<title>RomaPocket</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 13:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[In_Evidenza_Fissi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Muoversi a Roma non è mai stato così facile. Con RomaPocket avrai sempre a portata di iPhone tutto il necessario per muoverti con facilità nella città eterna Roma è tra le più belle città del mondo ma vista la sua natura metropolitana è anche un posto dove perdersi o rimanere imbottigliato nel traffico può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Muoversi a Roma non è mai stato così facile.</em></h3>
<h4 style="text-align: center;">Con RomaPocket avrai sempre a portata di iPhone tutto il necessario<br />
per muoverti con facilità nella città eterna</h4>
<p style="text-align: center;"><a href="http://itunes.apple.com/app/romapocket/id378639253?mt=8"><img class="aligncenter size-full wp-image-2301" title="appstore" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/03/appstore.png" alt="" width="93" height="31" /></a></p>
<p><span id="more-2179"></span>Roma è tra le più belle città del mondo ma vista la sua natura metropolitana è anche un posto dove perdersi o rimanere imbottigliato nel traffico può essere un&#8217;esperienza quotidiana e frustrante. Da oggi però con RomaPocket potrai viaggiare comodo evitando traffico, pianificando percorsi e avendo sempre a portata di tap tutta la linea di trasporto pubblico su ruota romana.</p>
<p><em>RomaPocket si appoggia per le info sulla mobilità,paline e percorsi al sito di </em><a href="http://www.atacmobile.it/" target="_blank"><em>ATACMOBILE.IT</em></a><em> raggiungibile anche in mobilità. </em></p>
<ul>
<li><strong>TEMPI DI ATTESA IN FERMATA</strong><br />
Niente più attese inutili. Con RomaPocket saprai sempre quali autobus stanno arrivando in fermata. Per ognuno potrai sapere: tempo stimato di arrivo, fermate rimanenti, caratteristiche bus (aria condizionata, biglietteria a bordo, supporto alla salita disabili) e percorso della linea.</li>
<li><strong>PIANIFICATORE DI PERCORSI</strong><br />
Viaggia nel modo più veloce: pianifica il tuo percorso con RomaPocket. Inserisci arrivo e partenza e scopri la via più veloce/con meno trasbordi/con o senza metro e treni/bikesharing ma anche auto per arrivare. Salva i tuoi percorsi e tienili sempre a portata di tap.</li>
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</strong>Devi tornare a casa ma non hai il biglietto? Scopri la biglietteria più vicino a te velocemente e se vuoi chiama il gestore per chiedere info. Con RomaPocket non sei mai a piedi!</li>
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</strong>Mai più a piedi o nel bel mezzo di uno sciopero o di una coda. Con RomaPocket puoi sempre avere a portata di iPhone le ultime notizie sul traporto pubblico e mobilità nelle strade della capitale dal sito di ATAC Roma. E puoi anche condividere le notizie con i tuoi amici su Facebook e Twitter.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><em>&#8230; E molto altro ancora! Cosa aspetti a scaricare RomaPocket!</em></p>
<p>Ecco una galleria fotografica delle principali funzioni del programma.</p>
<p>(RomaPocket si appoggia ai servizi offerti da ATAC Mobile.it)</p>
<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_pianificatore.png" rel="lightbox[2179]" title="gallery_pianificatore"><img class="alignnone size-full wp-image-2229" style="margin: 15px;" title="gallery_pianificatore" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_pianificatore.png" alt="" width="202" height="177" /></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_percorsi.png" rel="lightbox[2179]" title="gallery_percorsi"><img class="alignnone size-full wp-image-2228" style="margin: 15px;" title="gallery_percorsi" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_percorsi.png" alt="" width="202" height="177" /></a></p>
<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_percorsi.png"></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_palinavirtuale.png" rel="lightbox[2179]" title="gallery_palinavirtuale"><img class="alignnone size-full wp-image-2227" style="margin: 15px;" title="gallery_palinavirtuale" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_palinavirtuale.png" alt="" width="202" height="177" /></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_news.png" rel="lightbox[2179]" title="gallery_news"><img class="alignnone size-full wp-image-2226" style="margin: 15px;" title="gallery_news" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_news.png" alt="" width="202" height="177" /></a></p>
<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_news.png"></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_biglietterie.png" rel="lightbox[2179]" title="gallery_biglietterie"><img class="alignnone size-full wp-image-2225" style="margin: 15px;" title="gallery_biglietterie" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/gallery_biglietterie.png" alt="" width="202" height="177" /></a></p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tutti gli errori più comuni nella progettazione di interfacce grafiche per dispositivi mobili</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/06/come-disegnare-buone-interfacce/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[bad ui design]]></category>
		<category><![CDATA[progettare interfacce grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[scelte di design delle uI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato delle applicazioni mobili sta crescendo a ritmi vertiginosi; da uno studio recente di JuniperResearch sembra che da qui a 5 anni il fatturato arriverà a toccare i 32 miliardi di dollari, ovvero tre volte il valore di oggi. E&#8217; chiaro che in un mercato del genere si sia fatta strada anche una disperata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/stencil2.png" rel="lightbox[2003]" title="stencil2"><img class="size-medium wp-image-2342 alignright" title="stencil2" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/stencil2-300x207.png" alt="" width="300" height="207" /></a>Il mercato delle applicazioni mobili sta crescendo a ritmi vertiginosi; da uno studio recente di JuniperResearch sembra che <a href="http://www.phonearena.com/htmls/Revenue-from-mobile-apps-to-hit-32-billion-in-5-years-article-a_11853.html"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">da qui a 5 anni il</span></span></a> fatturato arriverà a toccare i 32 miliardi di dollari, ovvero tre volte il valore di oggi.</p>
<p>E&#8217; chiaro che in un mercato del genere si sia fatta strada anche una disperata corsa per emergere creando nuove strade e copiando percorsi già illuminati dal successo.</p>
<p>Purtroppo però molte di queste applicazioni, pur essendo funzionali allo scopo, peccano di errori di design macroscopici che possono essere ricondotti ad insieme di cause che fortunatamente è limitato:<span id="more-2003"></span></p>
<ul>
<li><strong>Chi progetta l&#8217;applicazione non ha mai usato il device nel quale dovrebbe girare</strong> (o lo farà nel momento di iniziare la realizzazione del prodotto). E&#8217; un errore che, come è ovvio, deriva da una <strong>superificiale conoscenza della piattaforma</strong>; spesso durante la fase di progettazione vengono applicate regole generiche o incongruenti (non ricordo neanche più quante volte mi hanno chiesto di realizzare checkbox e popup stile desktop); un errore del genere lo fanno tutte quelle aziende che pretendono di salire sul carrozzone dorato del momento alla ricerca del proprio gruzzolo.Un errore del genere lo fanno anche tutti quei piccoli sviluppatori che cercano di arrivare al successo bruciando tutte le tappe.</li>
<li><strong>Complicarsi inutilmente la vita.</strong> Mano mano che il mercato si espande è necessario trovare modi diversi per riuscire a distinguersi dalla massa. Si tenta allora di battere nuove strade attraverso un maniacale (quasi disperato) lavoro volto ad implementare nuovi dettagli funzionali e grafici. Il più delle volte quello che si ottiene è un pauroso declino nell&#8217;usabilità generale.Il discorso è sempre lo stesso: <strong>l&#8217;ossessiva ricerca di elementi distintivi non paga quasi mai</strong>. Meglio lavorare lentamente e affinare il design lungo i diversi cicli produttivi del prodotto.</li>
<li><strong>Approssimazione nella fase di realizzazione</strong>. Un buon prodotto deve essere testato, controllato e testato ancora. La fase di testing non deve essere ricondotta ad una nicchia di tempo limitata che segue alla completa realizzazione funzionale, ma deve accompagnare la progettazione durante tutto il ciclo di produzione. Non si tratta semplicemente di verificare il blando funzionamento dell&#8217;applicativo: <strong>è necessario sperimentare e, a volte, disfare più volte prima di ottenere qualcosa che sia un equilibrio tra funzionalità e chiarezza</strong>. L&#8217;utente non dovrebbe mai chiedersi a cosa serve quell&#8217;icona o in quale sequenza cliccare quei pulsanti. Per quanto sia possibile il software dovrebbe parlare da solo; i popup con i tip riserviamoli ad AutoCAD e compagnia.</li>
</ul>
<p>Per capire quanto sia importante la ricerca di un equilibro tra funzioni e design torniamo nella parte degli utenti: &#8220;sono solo 99cent; chi se ne importa se fa schifo, proviamola!&#8221;. Quante volte avete pensato o detto questa frase prima di scaricare la nuova promessa su AppStore? Quante schermi pieni di queste app avete ora sul vostro iPhone? E quand&#8217;è l&#8217;ultima volta che ne avete usato una?</p>
<p>Mediamente soltanto il 3% delle persone che hanno scaricato un&#8217;app continuano ad usarla dopo un mese. Perchè? Semplicemente la maggior parte di esse non hanno alcun senso. A ben pensarci si tratta di un discorso dal sapore antico, che affonda le proprie radici nei primi anni dell&#8217;epoca dei PC.</p>
<p>Abbiamo imparato dai nostri errori?</p>
<p>In realtà molti sviluppatori non sembrano curarsi di come le proprie applicazioni vengono realizzate. Quando un&#8217;applicazione entra dentro il telefono dei vostri utenti tutto il bellissimo codice che avete scritto o la spettacolare grafica che avete disegnato devono riempire una esigenza reale (o al più crearne una). Il risultato è che ci sono centinaia di applicazioni totalmente inutili che vengono scaricate, usate una volta e poi, nei casi migliori dimenticate.</p>
<p>L&#8217;interazione con l&#8217;utente è in questo senso un elemento indispensabile.</p>
<p>Il grafico qui sotto (<a href="http://www.pinchmedia.com/blog/appstore-secrets/"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Pinch Media</span></span></a>) mostra in maniera imbarazzante il declino, quasi logaritmico cui gli utenti abbandonano questo genere di applicazioni (già dopo il secondo giorno lo sviluppatori ha perso 2 utenti su 10).</p>
<div id="attachment_2017" class="wp-caption aligncenter" style="width: 594px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/pinch_media_graps.png" rel="lightbox[2003]" title="Percentuale di abbandono al 30esimo giorno"><img class="size-full wp-image-2017  " title="Percentuale di abbandono al 30esimo giorno" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/pinch_media_graps.png" alt="Percentuale di abbandono app mobili dopo il 30esimo giorno dall'installazione" width="584" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">La percentuale di abbandono di un programma dopo il 30esimo giorno arriva al 97% e l&#39;andamento è molto simile sia per applicazioni free che a pagamento.</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Una sorte piuttosto simile ce l&#8217;hanno anche le applicazioni a pagamento; ulteriore conferma di come &#8211; in linea generale &#8211; non sia il prezzo ad affondare un prodotto di questo tipo.</p>
<p>La progettazione di una applicazione è allora un aspetto fondamentale che in linea di massima va ben oltre la stesura di un codice altamente ottimizzato.E&#8217; possibile che la prima Multipla di Fiat avesse uno splendido motore (in tutta onestà non mi occupo di motori per auto) ma questo nulla ha potuto fare con un design così contorto.</p>
<p>La vostra prossima creatura potrebbe essere uno splendido capolavoro di ingegneria ma non sarà certamente il fattore chiave per rendervi ricchi.</p>
<p>In linea di massima possiamo individuare cinque errori fondamentali:</p>
<ul>
<li>La grafica è visivamente pesante, colma di inutili dettagli.</li>
<li>Si sono ignorati, più o meno consapevolmente, i limiti tecnologici della piattaforma (velocità di rete limitata, risorse hardware limitate etc.)</li>
<li>Navigazione nelle schermate confusa e pasticciata</li>
<li>Si sono applicate regole incongruenti, spesso tipiche di una progettazione per ambienti desktop classici. Se Microsoft è riuscita a capire, dopo parecchi anni, che non è possibile portare Windows in scala su un palmare, sono fiducioso che potrete farlo anche voi (e con molto meno tempo).</li>
<li>Contesti sbagliati. Non ha alcun senso progettare un programma CAD per iPhone.</li>
</ul>
<p>Cerchiamo allora di analizzarli uno ad uno, iniziando proprio dal problema dell&#8217;overdesign.</p>
<p>Si tratta di un errore piuttosto comune che non riguarda soltanto l&#8217;ambiente mobile ma che si estende a troppe altre situazioni.</p>
<p>Ci si imbatte in errori simili quando si è alla ricerca di nuovi modi per visualizzare le informazioni. Si cercano nuovi modi di visualizzare le informazioni quando si vuole disperatamente avere successo (e ovviamente non c&#8217;è nulla di sbagliato nel volere il successo).</p>
<p>Per capire meglio diamo un occhiata alle schermate a lato.</p>
<div id="attachment_2019" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/mobilegps.jpg" rel="lightbox[2003]" title="Mobile GPS e una classica UI iPhone"><img class="size-full wp-image-2019" title="Mobile GPS e una classica UI iPhone" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/94beb840a0fbb9f80db16be27b0f8a35.jpg" alt="" width="288" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Essere originali non significa rivoluzione a prescindere. L&#39;applicazione Mobile GPS è un ottimo esempio di come è possibile rendere una interfaccia meno chiara cercando di essere originali.</p></div>
<p>A sinistra c&#8217;è Motion GPS, a destra una comune schermata iPhone. Dov&#8217;è il problema? Pur potendo considerare la prima schermata particolarmente curata e bella (o se non altro originale), la decisione di creare un nuovo approccio ha portato il prodotto incontro a due tipi di problemi:</p>
<ol>
<li><strong>Il programma è diventato meno intuitivo</strong>. Controlli troppo particolari forzano l&#8217;utente a imparare un nuovo approccio volto a risolvere un problema che tutto sommato è circoscritto. A meno di motivi particolari (è l&#8217;unico programma di questo tipo in commercio a fare &#8230;) in pochi saranno disposti a seguirci soltanto per un capriccio di forma o per la nostra assurda volontà di distinguerci. Spesso in questo ambiente si additano i clienti come &#8220;stupidi beoni ignoranti&#8221;; la verità è che nessuno è così masochista nel provare piacere a dover reimpare ogni volta un modo diverso per fare la stessa cosa senza che ci sia un motivo valido. Pensate se se ogni modello di auto avesse un suo modo di essere guidato&#8230;</li>
<li><strong>E&#8217; una perdita di tempo e denaro</strong>. Investire in interfaccie complesse è spesso un ottimo modo per buttare al vento risorse senza ottenere un reale vantaggio, ne per gli utenti, ne sulla concorrenza.</li>
</ol>
<p>Quindi le parti più utilizzate di una applicazione dovrebbero essere sempre quelle più intuitive. E&#8217; come imparare la lettura: conoscere l&#8217;alfabeto ci permette di &#8216;decodificare&#8217; anche libri che non abbiamo mai visto prima.</p>
<p>Proviamo a guardare il mondo reale. Il cartello di STOP ha la stessa forma e colore in tutto il mondo e sappiamo riconoscerne il significato anche senza sapere la lingua del posto. Potremmo dire lo stesso per una cosa del genere?</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 309px"><a href="http://blog.malcom-mac.com/wp-content/uploads/2010/06/error2.jpg" rel="lightbox[2003]" title="Una sola lingua"><img style="border: 0px initial initial;" title="Una sola lingua" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/758b8bea864ae573a6bee1c32e92789c.jpg" border="0" alt="Una sola lingua" width="299" height="116" /></a><p class="wp-caption-text">Spesso la ricerca ossessiva per nuovi modi di visualizzare una informazione porta soltanto ad un aumento della confusione per l&#39;utente.</p></div>
<p>Nel 1994 in un articolo intitolato <a href="http://www.asktog.com/papers/raskinintuit.html"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Intuitive Equals Familiar</span></span></a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Association_for_Computing_Machinery"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">ACM</span></span></a> Jeff Raskin, noto esperto di interfaccie uomo-macchina (e mente dietro la progettazione di Macintosh nel 1970) scriveva:</p>
<blockquote><p><em>Con la frase &#8220;questa interfaccia è intuitiva&#8221; si intende qualcosa che ci si aspetta possa funzionare in maniera naturale e trasparente all&#8217;utente, senza che sia quindi indispensabule dover leggere un manuale di istruzuioni o seguire un training dedicato.</em></p>
<p><em>[...] E&#8217; tuttavia chiaro che il termine &#8220;intuitivo&#8221; sia oggi assimilabile anche a &#8220;familiare&#8221;, ovvero qualcosa con cui l&#8217;utente ha già imparato a conoscere e con cui riesce ad interagire.</em></p></blockquote>
<p>Quindi spesso un re-design drastico è fonte di innumerevoli problemi il cui fine ultimo  determina l&#8217;abbandono del programma da parte dell&#8217;utente.</p>
<p>Torniamo ad analizzare l&#8217;interfaccia di Mobile GPS:</p>
<div id="attachment_2021" class="wp-caption aligncenter" style="width: 407px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/example-1.jpg" rel="lightbox[2003]" title="example-1"><img class="size-full wp-image-2021 " title="example-1" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/6ee0524e460c9ac89a1097fc36fb8a09.jpg" alt="" width="397" height="345" /></a><p class="wp-caption-text">Il design non è solo una grafica curata, ma è un ausilio indispensabile nella comprensione rapida del funzionamento del programma.</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Molte volte si commette l&#8217;errore di un over design quando si cerca la soluzione ad un problema che non si conosce. Per risolvere questo apparente paradosso è indispensabilie instaurare un dialogo con i propri clienti al fine di individuarne le esigenze e sfoltire le funzionalità in eccesso (sia logiche che grafiche).</p>
<p style="text-align: center;">Se fino ad ora abbiamo parlato di iPhone, concentriamoci per un momento su alcune applicazioni disegnate per iPad e vediamo come eccedere con la voglia di &#8220;bello&#8221; può essere</p>
<div id="attachment_2327" class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><img class="size-full wp-image-2327 " title="ipadweather" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/ipadweather.png" alt="" width="280" height="210" /><p class="wp-caption-text">The Weather Channel è un&#39;app che ha sacrificato ad una interfaccia appariscente la sua natura, quella di fornire un accesso rapido alle informazioni metereologiche.</p></div>
<p style="text-align: center;">deleteria per l&#8217;usabilità di una applicazione. Quella qui a fianco è &#8216;The Weather Channel&#8217; e nelle intenzioni dovrebbe essere un&#8217;app utile per dare uno sguardo alle previsioni metereologiche. Il fatto di avere a disposizione un ampio schermo rispetto a quanto accade su iPhone non deve aver fatto presa sui programmatori, che hanno invece deciso di riempire il vuoto con dei bei sfondi (e fin li&#8230;) e optando per delle scelte quanto mai deleterie all&#8217;immediatezza del programma.</p>
<p style="text-align: center;">La schermata iniziale è un gigantesco sfondo in cui compaiono una serie di menu. Affinchè all&#8217;utente sia concesso accedere a qualsivoglia informazione si richiede di dover fare una scelta tra le 6 previste. Il risultato, oltre l&#8217;apparenza grafica, è quello di avere introdotto una forzatura stancante e soprattutto non necessaria. Il fatto che poi ad ogni avvio si riparta da questo menu (anzichè memorizzare lo stato precedente l&#8217;ultima uscita) è un ulteriore nota negativa.</p>
<p><strong>In generale le schermate iniziali dovrebbero sempre fornire un accesso rapido alle informazioni richiest</strong>e: in questo caso il comportamento corretto sarebbe stato quello di visualizzare fin subito le previsioni meteo nelle località di interesse (e solo in seguito, tramite controlli laterali, fornire l&#8217;accesso alle funzionalità extra).<br />
Un altro grossolano errore riguarda l&#8217;avvio: TWC si avvia mostrando prima di tutto uno splash screen statico con il logo, e solo successivamente una barra di caricamento; il risultato è quello di rendere una normale attesa una inutile sequenza di frustranti passi.</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;ultimo esempio della lista riguarda GoodReader nella sua versione HD per iPad. E&#8217; sicuramente tra i pdf reader migliori su iPhone e in quanto a funzionalità anche la versione maggiore non è da meno. Purtroppo però sono state fatte alcune scelte piuttosto infelici, probabilmente dovute alla fretta di avere un prodotto pronto prima della concorrenza.</p>
<div id="attachment_2328" class="wp-caption aligncenter" style="width: 238px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/Wordy-thumb.jpg" rel="lightbox[2003]" title="Wordy-thumb"><img class="size-full wp-image-2328 " title="Wordy-thumb" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/818033d759e3ededd13e293695d2e72e.jpg" alt="" width="228" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Una buona interfaccia non ha bisogno di spiegazioni, ne tanto meno di &#39;trattati&#39;.</p></div>
<p style="text-align: left;">Cosa c&#8217;è di sbagliato in questo pannello delle opzioni? E&#8217; lampante il fatto che sia estremamente prolisso: ogni opzione è stata accompagnata da una dettagliata spiegazione che arriva a sfiorare le 5 righe! Come abbiamo già accennato sopra, <strong>una buona interfaccia dovrebbe parlare da se</strong>; se si lavora nella giusta maniera non è necessario accompagnare con stralci di manuale ogni parte di programma.</p>
<p style="text-align: left;">Il fatto che neanche il programmatore fosse poi molto convinto delle scelte fatte viene ulteriormente ribadito dagli altri &#8220;tip d&#8217;uso&#8221; messi qua e la praticamente in ogni parte di programma: ad esempio nel pannello che raccoglie la lista dei file locali e remoti troviamo come titolo di una sezione &#8220;Tap To Download&#8221;.</p>
<div id="attachment_2329" class="wp-caption aligncenter" style="width: 238px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0039-thumb.jpg" rel="lightbox[2003]" title="IMG_0039-thumb"><img class="size-full wp-image-2329 " title="IMG_0039-thumb" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/7993a692ea69ab81243935271f51de39.jpg" alt="" width="228" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">I titoli delle sezioni non dovrebbero spiegare come utilizzare gli elementi in esse contenute.</p></div>
<p style="text-align: left;">Alcune funzionalità poi sono replicate più volte: l&#8217;abilitazione del Preview di un documento ad esempio:</p>
<div id="attachment_2331" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0037_2-thumb21.png" rel="lightbox[2003]" title="IMG_0037_2-thumb2"><img class="size-medium wp-image-2331" title="IMG_0037_2-thumb2" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0037_2-thumb21-225x300.png" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Difficile capire quali assurdi motivi hanno portato al parto di questi due pulsanti...</p></div>
<p style="text-align: left;">Perchè questa schermata ha due pulsanti che concettualmente hanno lo stesso fine? Si tratta di uno switch in alto al documento e un pulsante (tra l&#8217;altro orrendamente fuori standard) in basso? Non sarebbe stato meglio prevedere una opzione nel pannello delle preferenze? L&#8217;ultima nota riguarda la gestion dei PDF; qui la schermata parla da se, purtroppo:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0045-thumb1.png" rel="lightbox[2003]" title="IMG_0045-thumb1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2334" title="IMG_0045-thumb1" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0045-thumb1-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Se è vero che GoodReader ha una completa libreria di funzioni per gestire i PDF è anche vero che la loro presentazione all&#8217;utente è quanto meno discutibile&#8230;. non so voi ma a me ricorda alcuni bei programmi per Windows.</p>
<p style="text-align: left;">Concludiamo questa lunga carrellata nel mondo delle interfacce riassumendo i punti critici ai quali prestare attenzione durante il design di UI:</p>
<ul>
<li>Ogni device ha le proprie caratteristiche che vanno rispettate: un iPhone non è un computer, un iPad non è un iPhone e in generale un dispositivo mobile non necessariamente deve fare le veci di una completa workstation. Molto meglio concentrarsi su poche feature chiave che implementare senza senso un completo set di funzionalità spesso inutili.</li>
<li>Una buona interfaccia è una interfaccia che non ha bisogno di parole. Nel momento in cui siamo costretti ad allegare ad un pulsante un poema per spiegarne il senso forse è molto fermarsi un attimo e pensare: dove ho sbagliato?</li>
<li>La ricerca ossessiva dell&#8217;originalità spesso porta a realizzare prodotti mediocri sul punto di vista dell&#8217;usabilità. Se non riusciamo a trovare un compromesso tra estetica e funzionalità è molto meglio attenersi agli standard della piattaforma.</li>
<li>Un buon programma dovrebbe visualizzare sempre le informazioni principali all&#8217;avvio. Come abbiamo visto anche con una semplice applicazione meteo si può perdere facilmente l&#8217;obiettivo.</li>
<li>Non usciamo fuori dal contesto: un programma per editare le foto su iPhone non dovrebbe avere tutte le funzionalità di Photoshop. Ignorare i limiti tecnologici e quelli fisici del proprio target porta a prodotti scadenti.</li>
</ul>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PiggyFreeSMS</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/05/piggyfreesms-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[In_Evidenza_Fissi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.malcom-mac.com/me/?p=2240</guid>
		<description><![CDATA[PiggyFreeSMS lets you send Free Text Messages through carriers&#8217; websites directly from your iPhone in a click of a button. Aren’t you tired of opening the web browser, clicking through dozens of redundant pages, filled with useless informations and graphics, typing the recipient’s number by hand, before actually sending an SMS? How many free SMS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>PiggyFreeSMS lets you send Free Text Messages through carriers&#8217; websites directly from your iPhone in a click of a button.<img title="More..." src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-2240"></span><br />
Aren’t you tired of opening the web browser, clicking through dozens of redundant pages, filled with useless informations and graphics, typing the recipient’s number by hand, before actually sending an SMS? How many free SMS you didn’t send just because it was boring?</p>
<p>PiggySMS supports over 50 different services thanks to JackSMS.it service and spread a native iPhone User Interface; it&#8217;s also integrated with your address book and it&#8217;s pretty fast and lightweight.</p>
<p>Some supported services are:</p>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li>Vodafone-SMS</li>
<li>Communicator</li>
<li>Rossoalice</li>
<li>Vodafone-MMS</li>
<li>Enel</li>
<li>JackSMS-Chat</li>
<li>GizmoSMS</li>
<li>SMSByMail</li>
<li>CentroEmilia</li>
<li>LogoEnjoy</li>
<li>FotoExpo</li>
<li>Tizioandcaio</li>
<li>Tim</li>
<li>SMSHosting</li>
<li>InBanca</li>
<li>EuroSMS</li>
<li>Callwave</li>
<li>YesMMS</li>
<li>O2-Ireland</li>
<li>VoipWise</li>
<li>VoipCheap</li>
<li>Vodafone-Aziende</li>
<li>SMS.ge</li>
<li>Vyke</li>
<li>Chawt</li>
<li>SwissCom</li>
<li>VoipBuster</li>
<li>SmsBG</li>
<li>Freecall</li>
<li>1188</li>
<li>Intervoip</li>
<li>dodoText</li>
<li>SMSdiscount</li>
<li>DialNow</li>
<li>TuaSMS</li>
<li>Aimon</li>
<li>Aimon-Free</li>
<li>Sms-Kostenlos Free</li>
<li>Sms-Kostenlos Premium</li>
<li>VoipDiscount</li>
<li>Wadja</li>
<li>Uni-Voip</li>
<li>Vlayko</li>
<li>TalkSMS</li>
<li>TheCellFreak</li>
<li>Vopium</li>
<li>TitiSMS</li>
<li>WebCallDirect</li>
<li>Telbo</li>
<li>SureSMS</li>
</ul>
</div>
<p>&#8230; and many many others</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/app/piggyfreesms/id359678724?mt=8" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2301" title="appstore" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/03/appstore.png" alt="" width="93" height="31" /></a></p>
<p>Photo Gallery:</p>
<p><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_1.png" rel="lightbox[2240]" title="screen_piggy_1"><img class="alignnone size-full wp-image-2310" style="margin: 15px;" title="screen_piggy_1" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_1.png" alt="" width="159" height="275" /></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_2.png" rel="lightbox[2240]" title="screen_piggy_2"><img class="alignnone size-full wp-image-2311" style="margin: 15px;" title="screen_piggy_2" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_2.png" alt="" width="159" height="275" /></a><a href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_3.png" rel="lightbox[2240]" title="screen_piggy_3"><img class="alignnone size-full wp-image-2312" style="margin: 15px;" title="screen_piggy_3" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/05/screen_piggy_3.png" alt="" width="159" height="275" /></a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Niente Design Awards per Mac al WWDC 2010</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/niente-design-awards-per-mac-al-wwdc-2010/</link>
		<comments>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/niente-design-awards-per-mac-al-wwdc-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 13:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[wwdc 2010]]></category>
		<category><![CDATA[wwdc 2010 senza mac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.malcom-mac.com/?p=1989</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine le date del WWDC 2010 sono state annunciate. Si vociferava Novembre, ma come al solito la conferma è sulla prima settimana di Giugno: dal 7 all&#8217;11. Il sottoscritto non sarà presente neanche a questo giro. Casomai non aveste capito l&#8217;antifona pare (stando alla home page del dev connection) che sarà il primo anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine le date del WWDC 2010 <a href="http://developer.apple.com/wwdc/ada/">sono state annunciate</a>. Si vociferava Novembre, ma come al solito la conferma è sulla prima settimana di Giugno: dal 7 all&#8217;11. Il sottoscritto non sarà presente neanche a questo giro.<br />
Casomai non aveste capito l&#8217;antifona pare (stando alla home page del dev connection) che sarà il primo anno senza Design Awards per le app Mac: premi solo per iPhone e iPad.<span id="more-1989"></span></p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste"><em>The Apple Design Awards 2010 recognize iPhone OS applications that demonstrate technical excellence, innovation, technology adoption, and quality.</em></div>
</blockquote>
<p>Prevedo burrasca anche se era palese ci fosse focus soprattutto sul settore mobile&#8230; che poi in realtà ci sono diverse sessioni anche per Mac</p>
<p>Ecco le <a href="http://developer.apple.com/wwdc/sessions/">principali aree</a> di interesse:</p>
<ul>
<li><strong>Application Frameworks</strong> covers all the built-in frameworks that developers can easily leverage to build applications, such as Core Animation and Core Data. It will also cover new iPhone OS 4 frameworks like multitasking services, Game Center, Event Kit, and the new Core Location features.</li>
<li><strong>Core OS </strong>will cover under-the-hood stuff like networking, I/O Kit drivers, security, and optimizing multitasking.</li>
<li><strong>Developer Tools</strong> covers getting the most out of Xcode, Interface Builder, Instruments, and advanced techniques with Objective-C 2.0.</li>
<li><strong>Graphics and Media</strong> touches on OpenGL, OpenGL ES, AV frameworks, editing media, game design, and HTTP Live Streaming.</li>
<li><strong>Internet and Web </strong>will focus on tools for developing and deploying Web-based apps, including HTML5, CSS3, JavaScript, using Safari&#8217;s developer tools, Dashcode, and adding touch and gesture detection for mobile Web apps.</li>
</ul>
<p><a class="lightbox" title="Screen shot 2010-04-28 at 3.37.55 PM" href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/04/Screen-shot-2010-04-28-at-3.37.55-PM.png" rel="lightbox[1989]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1990" title="Screen shot 2010-04-28 at 3.37.55 PM" src="http://blog.malcom-mac.com/wp-content/uploads/2010/04/Screen-shot-2010-04-28-at-3.37.55-PM-300x228.png" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scott Adams sulla storia del prototipo di iPhone 4G</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/scott-adams-sulla-storia-del-prototipo-di-iphone-4g/</link>
		<comments>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/scott-adams-sulla-storia-del-prototipo-di-iphone-4g/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori dagli schemi]]></category>
		<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[dilbert]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 4g]]></category>
		<category><![CDATA[lost iphone 4g]]></category>
		<category><![CDATA[scott adams]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.malcom-mac.com/?p=1985</guid>
		<description><![CDATA[La storia la sapete tutti no? Il buon Gray Powell dopo essersi scolato qualche birra di troppo dimentica al bar il supersegreto.manco.poi.sapè.che.c.ha.perchè.non.s.accende.più prototipo di iPhone 4G (uno dei tanti per la verità). L&#8217;aggeggio viene quindi recuperato da qualcuno che fesso non è, e che decide di rivenderlo per alzarci 5000 eurozzi. Oggi Scott Adams, genio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://gizmodo.com/5520438/how-apple-lost-the-next-iphone?skyline=true&amp;s=i">storia la sapete tutti</a> no? Il buon <a href="http://www.mondomela.net/post/8030/ecco-gray-powell-lingegnere-apple-che-ha-perso-iphone-4g/">Gray Powell</a> dopo essersi scolato qualche birra di troppo dimentica al bar il supersegreto.manco.poi.sapè.che.c.ha.perchè.non.s.accende.più prototipo di iPhone 4G (<a href="http://www.pcprofessionale.it/2010/04/20/quanti-prototipi-di-iphone-4g-sono-stati-persi/">uno dei tanti</a> per la verità). L&#8217;aggeggio viene quindi recuperato da qualcuno che fesso non è, e che decide di rivenderlo per alzarci 5000 eurozzi.<span id="more-1985"></span></p>
<p>Oggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scott_Adams">Scott Adams</a>, genio creatore di <a href="http://www.dilbert.com/">Dilbert</a>, IL fumetto per Nerd <a href="http://dilbert.com/blog/entry/thatlost4gphone/">pubblica una vignetta</a> in proposito davvero divertente:</p>
<p><a class="lightbox" title="Lost Phone 1" href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/04/Lost-Phone-1-.jpeg" rel="lightbox[1985]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1986" title="Lost Phone 1" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/08cdae8eae3e5333663982e0ff36541c.jpg" alt="" width="590" height="200" /></a><a class="lightbox" title="Lost Phone 2" href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/04/Lost-Phone-2-.jpeg" rel="lightbox[1985]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1987" title="Lost Phone 2" src="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/plugins/image-shadow/cache/3670ad054a1c8c27e4dabc11defa2cfa.jpg" alt="" width="590" height="200" /></a></p>
<p> </p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ripristinare iPhone OS 3.1.3 dal 4.0</title>
		<link>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/come-ripristinare-iphone-os-3-1-3-dal-4-0/</link>
		<comments>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/come-ripristinare-iphone-os-3-1-3-dal-4-0/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malcom</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[errore 1015]]></category>
		<category><![CDATA[restore iPhone 3.1.3 from 4]]></category>
		<category><![CDATA[restore iphone os 3 from 4]]></category>
		<category><![CDATA[ripristinare iphone os 3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.malcom-mac.com/?p=1970</guid>
		<description><![CDATA[Sono curioso. Sono tanto curioso da dover provare qualunque cosa nuova. E mi stanco subito. Dopo aver mordicchiato per un po&#8217; il frutto mi annoio e passo oltre. Con iPhone ci lavoro tutti i giorni già da qualche anno&#8230; si potrebbe dire che è una specie di simbiosi (alla mia ragazza questo non piacerà); questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono curioso. Sono tanto curioso da dover provare qualunque cosa nuova. E mi stanco subito. Dopo aver mordicchiato per un po&#8217; il frutto mi annoio e passo oltre. Con iPhone ci lavoro tutti i giorni già da qualche anno&#8230; si potrebbe dire che è una specie di simbiosi (alla mia ragazza questo non piacerà); questa volta, dopo la presentazione del capoccia ho pensato che sarebbe stato bello iniziare a giocare con la nuova SDK 4 direttamente dal device&#8230; sapete quegli esperimenti nerd con nuove API e tutto il resto? Cose fighe che i comuni mortali non possono capire. Oppure si?<span id="more-1970"></span><br />Alla fine credo di si perchè in diversi mi hanno scritto per avere il dmg ed essere autorizzati ad installare e provare il nuovo fw.<br />Eh però il nuovo fw è ancora in beta.<br />Questo significa che non dovrebbero installarlo tutti per poi lamentarsi che è lento, che è buggato etc. Perchè il fw esce a fine giugno se va bene&#8230; e che cacchio abbiate pazienza!</p>
<p>Poi ci sono io. Io sono developer (c&#8217;ho pure la targhetta, ma quella si paga). Noi developer possiamo. <strong>We can™</strong>.<br />Peccato che per ora l&#8217;esperienza sia stata parecchio deludente. Per un uso quotidiano il fw si è rivelato buggato: lento e poco responsivo (sembra di tornare al 2G), pieno di bug nelle app di sistema, zeppo in quelle di terze parti (alcune crashano che è una bellezza).<br />Così ho aspettato  la beta 2.<a class="lightbox" title="iphoneos4" href="http://www.malcom-mac.com/me/wp-content/uploads/2010/04/iphoneos4.png" rel="lightbox[1970]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1973" title="iphoneos4" src="http://blog.malcom-mac.com/wp-content/uploads/2010/04/iphoneos4-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><br />La beta 2 è uscita insieme a tutta un&#8217;altra serie di problemi.<br />Io sono developer non sono un beta tester. Allora ho capito che potevo divertirmi anche dal simulatore e fanculo&#8230;io il mio telefono voglio usarlo, mica voglio passare le giornate a mandare report ad Apple.<br />Loro hanno le mie app in approvazione, e ci mettono una vita a darci un occhio, manco fossero bombe nucleari (ora si fa presto a passare da &#8216;Waiting for Review&#8217; a &#8216;In Review&#8217;, poi li si rimane una settimana se va bene)&#8230; e allora caro Jobs per ora non mi va di farti da tester.<br />Io torno al 3.1.3.</p>
<p>E qui finalmente arrivo al punto (stanchi eh?). Ecco come potete tornare indietro (visto che per qualche assurda ragione Apple non lo permette&#8230;pur parlando di prodotti beta)&#8230; Ingredienti:</p>
<ul>
<li>Procuratevi una tazzulella di iTunes 9.1</li>
<li>Passate al negozio del web per procurarvi un etto di Firware 3.1.3 (<a href="http://tinyurl.com/y9pkt3q">iPhone 2G</a>, <a href="http://tinyurl.com/ybcxmob">iPhone 3G</a> e <a href="http://tinyurl.com/yjq6sp8">iPhone 3GS</a>)</li>
<li>Già che siete li tirate giù anche <a href="http://bit.ly/9IGBsk">iRecovery 1.3</a> e la <a href="http://bit.ly/9wUr4v">libreria libusb</a></li>
</ul>
<p>Preparazione:</p>
<ul>
<li>Installate la libreria libusb (è un pkg, si fa presto ed è indolore)</li>
<li>Aprite lo zip con iRecovery e trascinate l&#8217;app sul desktop</li>
<li>Agganciate l&#8217;iPhone, lanciate iTunes edal pannello di riepiologo cliccate Restore (o Ripristina) tenendo premuto il tasto ALT. Selezionate il firmware appena scaricato e cliccate OK.</li>
<li>Lasciate cuocere quei 5-10 minuti finchè il forno non da un bell&#8217;errore 1015 (è Jobs che si è incazzato e non vuole farvi tornare al vecchio). Ignorate il tutto e premete OK, quindi chiudete iTunes.</li>
<li>Aprite il terminale e date i seguenti comandi:</li>
</ul>
<pre>cd Desktop
./iRecovery -s
setenv auto-boot true
saveenv
fsboot
exit</pre>
<ul>
<li>A questo punto aspettate qualche secondo, staccate l&#8217;iPhone e riavviatelo tenendo premuti i tasti di accensione ed Home simultaneamente per qualche altro secondo.</li>
</ul>
<p>Lasciate avviare, quindi agganciate di nuovo l&#8217;iPhone ad iTunes e gustatevi la sincronizzazione&#8230; il piatto 3.1.3 è pronto. Tenere fuori dalla portata di Jobs.<br />Bon Appétit!</p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.malcom-mac.com/me/2010/04/come-ripristinare-iphone-os-3-1-3-dal-4-0/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
</rss>
