Forse anche Apple nei netbook…ma con una sorpresa
Stando alle ultime analisi di Gartner il trimestre che si sta concludendo verrà principalmente trainato da quella nuova fascia di computer bonsai che sono i netbook. Pur condizionate dalla crisi economica a livello globale e ai risicati margini che si hanno su questo genere di prodotti, sia Acer, Asus e le altre società in ballo hanno di che rallegrarsi.
In Europa Occidentale a fine ottobre ne sono state vendute ben 17 milioni di unità (l’Italia paradossalmente è tra i maggiori acquirenti, con una crescita che supera il 50% a fronte di un calo di 5,4 punti nel settore desktop) e il fenomeno di questi computer low cost non accenna a diminuire; a livello globale la crescita è stata di oltre il 160% nell’ultimo anno.
Il primato nella classifica di vendite spetta ad Acer (2.15 milioni), seguita da Assus (1.70), HP – MSI (entrambe 0.33) e tutte le altre (per chi fosse interessato ai numeri qui ecco una tabella riassuntiva).
Va notato inoltre che le vendite maggiori riguardano il settore privato (98% delle unità vendute); più mite il comparto professionale, aziende ed uffici, con una crescita del 23%).
L’unica azienda non del settore che sembra averci rimesso è… rullo di tamburi… Microsoft; stando infatti a quanto riporta il San Francisco Chronicle, sembra infatti che la società di Redmond sia vittima del fenomeno netbook: Dopo aver reso noto i dati del trimestre finanziario lo scorso mese, gli analisti hanno subito notato una importante discrepanza: nonostante le vendite delle copie di Windows siano aumentate, i ricavi sono però calati.
Il motivo è che generalmente questo genere di prodotti è equipaggiato con una versione di Windows meno costosa che consentirebbe meno ricavi rispetto alla quantità di licenze vendute (è bene comunque sottolineare che i dati in questione sono da prendere con le molle, il mercato è ancora troppo giovane per capire se effettivamente i netbook possano cannibalizzare i guadagni di Microsoft allargando il proprio mercato).
Fatti gli obbligatori quattro conti sulle cifre del fenomeno ci ritroviamo di nuovo a capire cosa succede in casa Apple.
Attualmente Mac OS X è “disponibile” in due versioni; la prima è quella montata su tutti i computer della mela, la seconda invece fa parte dei device mobili iPod e iPhone. Inoltre nel primo caso si tratta di un ambiente comunque abbastanza “libero”, mentre nel secondo caso le blindature la fanno da padrone.
Ma questo cosa c’entra con i netbook?
In una delle recenti interviste Steve Jobs ha ripetuto come, pur essendo un mercato che sembra conquistare bene il proprio spazio nel settore, i netbook siano ancora troppo “giovani” e come per Apple non sia vantaggioso creare dei dispositivi del genere (a ben guardare Jobs è stato molto meno prosaico, asserendo che per creare questo genere di schifezze).
Tralasciando le discussioni sulla qualità di questi prodotti, probabilmente il più grosso problema per Jobs e soci non riguarderebbe tanto come fare un prodotto del genere, quanto più la possibilità di farlo senza cannibalizzare la vendita dei propri laptop di fascia bassa.
A questo proposito lasciatemi fare una previsione, che pur essendo un attimino azzardata, potrebbe avere un suo perchè.
E se invece della versione comune di OS X questi device (a metà tra un iPhone e un MacBook) fossero equipaggiati con la release “mobile”?
In questo modo la scelta per gli utenti sarebbe più guidata ed Apple avrebbe l’opportunità di farsi largo in un segmento che non potrà ignorare ancora per molto tempo.
A sostegno di questa idea vi porto il caso di Android. A tutt’oggi nell’Open Handset Alliance (l’associazione che raggruppa tutte le aziende facente parte di questo progetto) si sono aggiunti (tra gli altri) nomi del calibro di ASUSTek Computer Inc. e Toshiba Corporation.
Questa gente non fa telefonini… da qui l’idea che forse forse, in alcuni modelli dei prossimi netbook si potrebbe veder spuntare il piccolo robottino di Google.
La stessa idea potrebbe essere valida, ad esempio per Windows Mobile, per quanto comunque non riesca a figurarmi un mostro del genere (chiedo perdono).
Credo che inizieremo a vedere qualcosa già nella prima metà del prossimo anno… voi che ne dite?
Credo che l’idea di un netbook con OSX Mobile per Apple sia la soluzione da preferire. Vedo alquanto improbabile che Apple possa adottare un OS altrui su cui non può avere il controllo diretto e soprattutto “totale”. In vece un sispositivo a metà strada tra un iPhone e un Macbook sarebbe una soluzione sensata. Penso a qualcosa del tipo il doppio di un iphone ecco un tablet per capirci che si comanda con le dita
Mmmm non so.. sulla questione della paura di apple di intaccare la fascia bassa dei suoi portatili concordo.. Sulla questione dell’OSX mobile sono invece molto in linea con quanto leggevo qualche giorno fa in questo blog: http://morrick.wordpress.com/2008/12/02/apple-netbook-improbabile/
Probabile…
non ci avevo affatto pensato
[...] sarebbe anche il netbook o che dir si voglia, oppure un nuovo MacMini (questo sicuramente meno “sconvolgente”) o [...]
C’era un commento che mi linkava il post qui:
http://morrick.wordpress.com/2008/12/02/apple-netbook-improbabile/
Purtroppo non ricordo chi era l’autore del post ne perchè sia scomparso. Ad ogni modo pur essendo d’accordo con parecchie delle tesi che riporta credo che per apple possa essere strategicamente valida la scelta di produrre un netbook o comunque qualcosa che somigli a quei cosi. Il fatto è che stando alle ultime ricerche di iSuppli (trovate un dettagliato post su macity http://macitynet.it/macity/aA35793/i_netbook_erodono_il_mercato_di_apple.shtml) sembra che questo mercato sia in grado di erodere clienti anche ad Apple.
Ora al di la delle ‘difficoltà’ tecniche nel realizzare una cosa del genere (che non necessariamente deve essere un netbook come lo conosciamo oggi) mi consola il fatto che anche a Macity danno come probabile la scelta di OS X mobile come “differenza” in grado di proteggere da un lato i laptop di Apple e dall’altro l’erosione di cui sopra.
ok ritrovato il post
è sopra (stranamente non era stato approvato).