Parallels vs Fusion (beta3)
La lotta tra gli ambienti di virtualizzazione inizia a farsi calda; con l’uscita dell’ultima terza beta di (VMWare) Fusion è finalmente possibile iniziare a fare qualche test di prova tra i due prodotti. Tuttavia è sicuramente necessario premettere che stiamo confrontando un prodotto, Parallels, attualmente in versione stabile pubblica con un altro, VMWare, ancora in fase di beta.
Durante questi mesi passati molte persone si sono entuasiasmate seguendo i notevoli progressi fatti dalla piccola casa di software Parallels Inc (ndr. dietro Parallels comunque c’è un’altra società di virtualizzazione abbastanza grande), dall’introduzione del supporto al drag&drop fino a Choerence che porta le finestre di Windows ad uscire dal gabbiotto della finestra di emulazione.
Tuttavia benchè ci sia molto di buono su cui contare, Parallels soffre ancora di diverse pecche, alcune anche abbastanza gravi: innanzitutto l’utilizzo del processore con Parallels aperto anche in background appare a dir poco oneroso (spesso e volentieri switchando sul Mac la navigazione e l’utilizzo risultano frustranti. A questo va aggiunto poi il bug che sembra affliggere ancora la versione di Mac OS X per Intel che con un consumo di RAM elevato diventa quasi ingestibile).
Analizzando il problema più a fondo si scopre come Paralles sembri utilizzare molte finestre Quartz apparentemente senza alcun motivo (la stessa cosa capita anche a Google Earth e a Qt) cosa che alla lunga rallenta molto l’usabilità dell’interfaccia stessa (capita perfino che sia impossibile utilizzare anche solo TextEdit).
Il supporto a BootCamp appare poi abbastanza problematico; ad esempio sul macbook pro core duo da dove vi scrivo non è mai ancora andato a buon fine un avvio. L’avvio di una partizione bootcamp poi passa attraverso delle modifiche del programma a vari file cruciali sul disco di avvio di Windows (in particolare viene modificato il file boot.ini e sostituiti per intero ntoskrnl.exe e hal.dll; il problema salta fuori quando si cerca di utilizzare software che lavorano a basso livello come MacDrive o Norton che segnalano problemi proprio con questi file).
Per concludere la carrellata di cose va anche detto che Parallels si insinua in modo abbastanza intrusivo all’interno del sistema operativo, interagendo intorno al kernel (del Mac) e l’HAL (Hardware Abs. Layer).
Le prestazioni del sistema operativo Guest su Parallels sono invece decisamente buone, anche cercando di utilizzare Vista (benchè il supporto alla grafica 3D non sia ancora stato implementato). La possibilità di togliere le finestre dal box di virtualizzazione e utilizzarle come altre finestre aqua, benchè sia di notevole effetto visivo, alla lunga può anche dare fastidio (e dando un’occhiata ai forum di Parallels sembra sia ancora affetta da numerosi problemi per cui vale la pena disabilitarla senza tanti scrupoli: a proposito dei forum mi sento il dovere di dire che quello di Paralles sembra abbandonato a se stesso e a parecchie domande sembra che i tecnici non diano alcuna risposta… sembra piuttosto una chat tra utenti. Dalla mail dell’assistenza tecnica non ho invece mai ricevuto risposte).
Il supporto di Parallels si ferma al mondo Windows; con un guest Linux spesso le cose non vanno come dovrebbero e il sistema risulta anche penalizzato a livello di performances.
VMWare Fusion arriva invece con notevole ritardo rispetto a Parallels ma di contro sembra più efficente e pulito già dalle versioni. L’avvio del programma stesso è decisamente più veloce e l’interfaccia più pulita (sembra una vera applicazione cocoa, e in effetti lo è, a differenza del concorrente). (Altre foto qui)
VMWare Fusion conta l’esperienza del maggior virtualizzatore in ambiente Win e Linux e l’esperienza conta parecchio: il programma non modifica in alcun modo la partizione Windows (l’avvio tramite guest su bootcamp è segnalato sin dall’avvio ed è partito senza alcun problema) e non và ad insinuarsi all’interno del nostro Mac.
Già da questa versione c’è la possibilità di usare il drag & drop per spostare file sulla partizione Windows è tutto sembra funzionare alla perfezione senza intoppi.
Il programma non sembra neanche troppo avido a livello di risorse, o comunque si tiene abbastanza sotto la media di Parallels, per cui sebbene ogni tanto ci siano dei rallentamenti sul Mac (per lo più dovuti alla ram assegnata) tutto sembra funzionare ancora molto bene.
Le performance del guest os sono decisamente buone, ad occhio anche migliori del concorrente. Il supporto network è automatico ed ha subito funzionato, così come la gestione delle periferiche e del mouse. Come per Parallels, per usare al meglio questo ambiente di virtualizzazione è necessario installare alcuni tools (raggiungibili tramite l’apposito menu).
Al contrario di Parallels però Fusion non ha ancora il supporto per Coherence, funzionalità molto “cool” ma per nulla indispensabile.
VMWare sta anche testando il supporto al 3D su Windows implementando la possibilità di utilizzare nativamente le DirectX 8.1 (non recentissime ma comunque buone per far girare la maggior parte dei giochi, anche se non recentissimi). Ho provato un paio di giochi e benchè ci sia qualche rallentamento (credo più dovuto al fatto di non avere abbastanza memoria per un gioco senza swappare) i test sono andati a buon fine e il livello di supporto è decisamente buono.
Inoltre WMWare Fusion ha un supporto migliore per ambienti Linux e l’installazione stessa di nuove macchine è parecchio più immediata.
Il fatto che questo prodotto sia decisamente meno esoso in termini di CPU si fa sentire anche sulla temperatura del portatile, decisamente più fredda rispetto a quando si utilizza il computer con il concorrente. Non ho contattato l’assistenza di Fusion (non ne ho avuto alcun bisogno in effetti, e questa di per se è una buona notizia) quindi non saprei paragonarla a quella di Parallels Inc.
Concludendo, benchè Fusion sia arrivato piuttosto in ritardo rispetto al concorrente, sembra decisamente più pulito, stabile e performante. Il supporto 3D è una gran cosa ma anche in tutte le operazioni quotidiane Fusion dimostra di non essere per nulla affetto dal fatto di essere una beta.
Parallels invece sembra ancora soffrire di parecchi problemi e anche essendo una versione finale dimostra di non essere del tutto stabile. Le performance e l’utilizzo di risorse è decisamente a favore di Fusion che comunque manca di alcune opzioni non fondamentali ma sempre di impatto visivo.
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Comlimenti ottimo articolo.
Hai confermato i miei dubbi.
Presto avrò un macbook su cui provare il tutto.
Ciao
Coobox