Riflessioni assortite sul LinuxDay

Blog on October 28th, 2006 16 Comments

Oggi in molte città italiane è il giorno di Linux. Orde di pinguini inferociti cercheranno di metter becco a tutti gli hard disk nel loro raggio visivo, quindi con un fantastico rituale, chiamato Install Fest, ne prenderanno possesso in nome della libertà.
Ovviamente lo faranno gratis perchè prima di tutto la cosa che conta è che non si paga niente. Ora sappiamo tutti che opensource non è uguale a gratis, Stallman quando riesce ad alzarsi dalla sedia (cosa che diventa sempre più difficile… mangierà pinguini vivi o finestre?) ce lo dice talmente tante volte da far venire la nausea.
Ma la realtà è che siccome molti software os sono gratis (vorrei anche ricordarvi che donationware non si paga, la coscienza l’abbiamo svenduta a fine stagione) allora opensource è gratis come Linux è uguale a sistema operativo.
Tutto questo accampamento per ricordare un pò i simpatici luoghi comuni da nerd guy.
In realtà una mezza idea di andare a sbirciare nelle aule della Sapienza e vedere un pò che si combina c’era, ma poi ho desistito. Il prossimo anno però è prenotato, giurin giurello.
Ora io non sono contro l’opensource, ci mancherebbe altro, ma l’idea di un Install Fest è un pò sintomatico del fatto che lato client di problemi Linux ne ha ancora parecchi. A mio modo di vedere ci sono almeno tre problemi che fanno relegare a una sparuta minoranza l’OS del Pinguino.

I PROBLEMI DI LINUX
Anzitutto c’è il fattore dispersione: è un problema che fa purtroppo parte del dna di Linux e a meno di non avere una qualche distribuzione mangiatutto è qualcosa che non si risolverà. Ci sono 65000 distribuzioni diverse che possono essere installate dal tuo computer più scatorcio (e finalmente il tuo computer rinasce! puoi scriverci testi e navigare su internet…insomma tutta roba che potevi fare anche prima con un altro OS a pari risorse) al tuo fantastico laptop fiammante. Per ogni distribuzione che nasce c’è almeno un altro fork dove i programmatori incazzosi possono rifugiarsi. Se due gruppi della stessa distro litigano fanno prima dividersi e lanciare un nuovo fork piuttosto che cercare di amalgamare le differenze.
Tutto questo porta si ad una grande libertà, ma di contro genera una confusione assurda per cui esistono interi articoli che fanno campare dei magazine col titolo “Quale distribuzione scegliere?”.
Talvolta le disquisizioni sono talmente idiote che per assurdo potrebbe nascere un altra fork soltanto perchè tizio voleva aggiungere una finestra in più.

Da questo abbiamo capito già che Linux non ha un vero riferimento. Entrare in Linux significa tuffarsi in una grande piscina con un sacco di gnocca che si accalca vicino e incomincia a toccarti e stuzzicarti; tanto fastidio non ti dà ma se vuoi farti soltanto una — ti passa la voglia con quel casino (ammeto che questo è più vero con linux che con le gnocche in piscina).
La maggior parte degli utenti è composta di gente per cui il computer è un mezzo per raggiungere uno scopo: devo studiare le dispense, uso il computer per stamparle; devo rimorchiare ma sono timido allora faccio l’affamato in chat, e così via.
Se ho tempo da perdere non lo farò di certo smadonnando dietro a Linux.
Ad ogni modo le installazioni e la gestione dell’OS è leggermente migliorata rispetto agli anni passati, e in qualche modo puoi anche farcela senza farti venire l’orticaria.

UTENTI LINUX
Questo ci portà però al prossimo problema, che ha il bel titolo di Innovazione. Quale può essere la spinta che mi porta ad usare Linux? In base all’utente la scelta può essere di diverso stampo.

Prima di tutto c’è l’utente della strada: Linux è una malattia venerea ma se metto il preservativo non la prendo mica! Per lui il computer è Windows e Internet è Internet Explorer (la chiameremo ignoranza, è stato fatto per loro il linuxday).

Poi c’è l’utente comune che pensa: o cazzo ma linux è cool, ce l’ha pure il mio barbiere perchè non provarlo (la chiameremo curiosità).

L’utente un pò più smaliziato invece pensa che se non prova sto maledetto animale rimarrà indietro e tutti se lo prenderanno in giro in ufficio/tra amici (nerd eh). Così passa le giornate dietro i man a mò di sermone mistico, cercando di far funzionare inutilmente X-Windows mentre pensa che quella X sta per X-Files maremmaboia.

C’è poi l’utente della via di mezzo (non è tolkien). E’ un utente che lo deve mettere sto linux. Anzi è un vanto metterlo sul proprio computer. Questo utente è il classico tizio che apre il computer in mezzo alla folla (leggi università ad esempio), apre il terminale e scrive “sudo su root”; quindi richiude mentre qualcuno dietro pensa che avrà sicuramente crakkato una rete. L’utente in questione non ha bisogno di Linux e neanche Linux ha vero bisogno di lui. L’utente della via di mezzo è un futuro (e se lo incontrate fate si che lo sappia) acquirente di una console.

Al quinto stadio c’è l’utente nerd. Lui usa Linux, ci si diverte e fa tutto quello che faceva con Windows. Linux non è certo indispensabile ma per alcune cosa può essere utile e non fa certo male usarlo (ma la partizione con Windows se la tiene visto che c’è ancora quel programma x che non trova dai pinguini).

La maggior parte di questi utenti non hanno bisogno di Linux e vorrebbero usare il computer senza dover star dietro a manuali e corbellerie da terminale. Non stiamo parlando di ignoranza.
Stiamo parlando di usabilità, di venire incontro a queste persone.
Non tutti siamo meccanici eppure molti guidano l’auto. Alcuni rimangono a piedi e chiamano il carro attrezzi; altri capiscono dove è il guasto ma comunque non sanno come aggiustarlo. Dovremmo essere tutti dei meccanici o dei medici? Se per accendere la lavatrice dovessimo leggerli la sacra Bibbia e quindi recitare il Corano a memoria credete che non torneremmo a lavarceli a mano?
Linux non è per tutti e non è ancora pronto per esserlo, Linuxday o no.

OPPORTUNITA’
C’è poi il fattore diversità.
Non sono un’azienda quindi i costi di licenza mi interessano relativamente (per molti Windows è pure gratis, che sia legale o pure no)… perchè dovrei passare a Linux?
Facciamo l’esempio di Word.
Prendiamo Word per Mac che tutto sommato è un buon prodotto (eresia…!!! fulmini e saette).
Non uso Word per scrivere libri o impaginare, quindi Word è per me un accessorio saltuario. Il suo sporco compito lo fà, l’interfaccia non è malaccio e si apre alla velocità della luce.
Tolto il costo cosa mi dovrebbe spingere a cambiare?
OpenOffice è lento, NeoOffice ancora di più; entrambi non offrono sostanziali differenze ma sono la copia sputata di Word. Certo è una scelta dovuta, permettere all’utente un passaggio indolore, ma questo passaggio da cosa è spinto?
OO è anche più brutto, almeno su Mac. Se lo devo usare per una stronzata anche su computer recenti ci mette un anno luce ad avviarsi.
Ora OO è un esempio stupido, ma tutto questo per far capire come non necessariamente tutto l’opensource sia costellato da gioielli che offrono cose strabilianti.
Per cambiare Linux dovrebbe offrire l’innovazione che non ha. D’altro canto programmi di un certo valore e opensource ci sono: Adium è l’esempio lampante.
Un ottimo prodotto con una notevole interfaccia, pronto a sgranocchiarsi (benchè soffrà ancora di alcune lacune…) tutti gli altri concorrenti open e closed.

CONCLUSIONI
OpenSource non è certo una religione e sentir parlare spesso a sproposito di Linux e compagnia mi da parecchio sui nervi. Per la pubblica amministrazione ci sto; Linux in questo caso permetterebbe un risparmio (d’altronde a parte fogli di testo e programmi gestionali l’uso di Linux in se è piuttosto limitato).
Ma per la casa… no grazie, al limite lo caccio dentro Parallels e via. Sarà, forse, per il prossimo anno.

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16 Responses to “Riflessioni assortite sul LinuxDay”

  1. Xenon says:

    Non sono d’accordo con il tuo post che, nonstante sia simpatico, e’ un po’ pieno di luoghi comuni.

    Hai mai provato Ubuntu? Se si, non capisco perche’ scrivi ancora che bisogna andare appresso ai man o smadonnare con X. Se no, dovresti farlo prima di scrivere cose che poi, all’atto pratico, risultano essere non vere.

    Per quel che ho potuto sperimentare, dopo aver installato Ubuntu sul mio laptop ho ritrovato, a livello di installazione, la stessa “experience” che ho avuto con Mac OS X. Preso il disco, cliccato, installato, finito. Tutto a posto, tutto funzionante, suite di software completa, produttivo da subito.

    Ho detto a livello di installazione, perche’ lungi da me dal paragonare poi la qualita’ globale della experience Mac OS X con quella di Gnome. Ma diciamo che anche Gnome con la sua suite di programmini a corredo non e’ male a livello di produttivita’.

    Il problema delle 65536 distribuzioni e’ un problema, imho, secondario.
    Le distribuzioni di Linux per l’utente sono 3: Ubuntu, Fedora, Suse. Ubuntu, imho, come leader. Un utente inesperto vede Linux in edicola non su DistroWatch.

    L’install fest, ormai, non so perche’ si fa ancora visto che per “provare” Linux, ormai, l’unico sforzo che si deve fare e` aprire il CDRom, inserire il CD e far fare reboot al computer. Forse e’ folklore.

    Per i programmi quello che dici e’ vero, la qualita’ spesso lascia a desiderare. Ma il discorso e’ un po’ piu’ ampio e tocca anche i formati.

    Resta di fatto che il Linux Day, e` comunque un ottimo luogo per parlare di problemi che altrimenti verrebbero taciuti o passati in secondo piano. E questi problemi si chiamano DRM, Trusted Computing, formati aperti, alternative, etc. etc. etc. E questo non ce lo possiamo permettere.

    Ciao

  2. alex-mac says:

    Non sono affatto d’accordo che adium sia un programma di un certo valore. Se un utente qualsiasi comincia ad usare adium dopo che per anni usa microssoft messenger x winzoz dice “uh.. che fico… ma il messaggino personale? la webcam? le mie super emoticons? i miei winks? i trilli?” e finirebbe con dire “si carino ma windows è meglio”.
    Per me (anche se bruttissimo) ha più valore mercury messenger che offre, oltre le stesse funzioni di winzoz, qualcosa in più.

    Per l’open source secondo me invece si son fatti passi avanti ma… un utente che usa windows e fa cose “normali” nn passa a linux perchè non ha molte garanzie di compatibilità e che appunto come dici tu non esiste il programma che vuole (oppure un giorno trova un programma fichissimo e non lo può mettere perchè è solo per windows).

  3. John says:

    Mi ricollego al post e al relativo commento di Xenon:
    ho avuto Ubuntu 6.06 fino a 2 giorni fa, ora vanto una fiammante 6.10.
    Sono un utente medio definibile (con un amatissimo luogo comune) smaliziato,
    lontano anni luce dalla programmazione o da vere conoscenze tecniche;
    anche se non di primo pelo: ho avuto miliardi di problemi.
    L’installazione della 6.06 non andò assolutamente per il verso giusto: X si avviava solo ed exclusivamente a 800×600 quindi ho smadonnato con X-org; il secondo Hd era visibile ma ho penato ore per attivarne la partizione; questo solo per avere il computer raggiungibile nelle sue parti basilari. Poi lato software: riuscire a vedere un fim in DVD è stata un’impresa, per me le librerie erano un fatto lontano una roba da programmatori, ora dopo una dozzina di pomeriggi passati su forum e tutorial le vedo come qualche cosa di meno oscuro. Ovviamente voglio installare Amule, scarico il pacchetto debian ma anche qui servono altre librerie che non trovo, poi le trovo le installo ma non vanno nel posto giusto (vogliamo parlare della incomprensibilità dell’albero delle cartelle?); provo un’altra strada la fantomatica compilazione.. aaah! Disastro! Codec video? Altro disastro. Trovo un altro paio di programmi che potrebbero servirmi, ritento la compilazione, questa volta riesco a farne partire uno, evviva sono un Hacker!! Riprovo, ora che me ne intendo, con Amule; niente da fare, devo mangire ancora tanta pasta asciutta.. Cercando ancora in internet mi imbatto su EasyUbuntu, intallo e dico cavolo ci voleva tanto a inserirla nella distribuzione?
    Tutto questo penare, e sto parlando veramente di giorni non più di ore, solo per avere ciò che con osx avevo già dal primo avvio! (ed è la base mica tanto..)
    Perchè ho deciso di installare Linux?
    Ho 3 computer 2 mac e 1 pc:
    windows per me già da tempo è il passato, non esiste più, dimentico come un veterano dimentica il vietnam (ma ogni tanto nel sonno..) quindi per scaricare e come serbatoio di dati linux mi sebrava ok…..
    Perchè Ubuntu: mi piace in generale il tipo di approccio che hanno scelto che mi sembra in costante evoluzione in una direzione “popolare”; preferisco (a prima installazione) Gnome a KDE..
    Sicuramente le esperienze che ho fatto in questo senso non sono state vane, oggi guardo il terminale su osx con occhio un poco diverso oppure leggo più volentieri qualche articolo “tecnico” di malcom:-) Ma non si può negare che sono presenti difficoltà ancora insormaontabili per i non addetti ai lavori.
    Certo basterebbe veramente poco per arrivare ad un livello minimo base di funzionalità e facilitazioni, ma in generale non mi sembra che si stia lavorando principalmente in questa direzione..
    Un Saluto
    John

  4. malcom.mac says:

    Credo di non dover aggiungere molto alla risposta di John per Xenon. Ammetto che l’articolo possa contenere alcuni luoghi comuni (fino ad un certo punto) ed esagerazioni che comunque sono volute per esasperare i toni della discussione.
    Il fatto è che ancora molte cose non hanno la stessa immediatezza che puoi trovare su Windows (al di là dei luoghi comuni nella maggior parte dei casi un installer non fa certo paura) o su Mac.

    Non reputo Linux un brutto sistema operativo ma continuo a vedere una certa macchinosità anche per cose piuttosto semplici. Ovviamente non ho problemi nel pensare che piano piano si arriverà a un buon livello, basta vedere i progressi fatti fino ad oggi, ma la strada è ancora lunga.

    Il problema poi non sono le 65000 distribuzioni ma la dispersione di risorse che c’è. Se si raggruppassero su n progetti con n << a 65000 secondo me si lavorerebbe meglio. Le altre distro sono “inutili”; se se ne va magari l’ideatore muore tutto nel giro di una giornata.

    Manca poi una coerenza nell’interfaccia grafica. Gnome IMHO ha fatto diversi passi avanti ma KDE, l’ultima volta che l’ho potuto vedere, dal punto di vista della UI fa venire il voltastomaco; per esempio su KDE ogni cosa un’icona, il menu più inutile ha un’icona…un albero di natale vivente che non ha senso. Non ci vedo dietro una cura, una scelta razionale, neanche nei programmi. Gli unici che mantengono una UI buona sono le copie spudorate dei programmi closed (OpenOffice per esempio). Il resto, in molti casi, sono un’accozzaglia di pulsanti e roba varia.

    OpenOffice ha senso perchè sta cercando di distruggere il monopolio microsoft. OpenOffice è comunque una fotocopia di Word. Volutamente. Ma a parte il formato diverso e il fatto che sia free, non aggiunge niente a Word.
    A tutt’oggi se *Word per Mac* potesse leggere il formato di OO e questo diventasse uno standard, tra i due preferirei Word per Mac.
    Come dissi qualche tempo fa la chiave di volta è nei formati e non nell’applicazione. Non sto qui a chinarmi e lodare Linus perchè ha fatto un OS libero… mi chinerei se qualcuno riuscisse a fornire una valido formato aperto.

    Infine per LinuxDay… l’install fest continuerà ad esistere finchè linux non sarà veramente facile (poi ci saranno install fest che non saranno altro che chiacchierate tra “amici di OS”) e questo è comunque sintomatico del fa tto che di lavoro ce nè tanto.
    Per le discussioni aggiuntive ben venga il LinuxDay ma IMHO eviterei volentieri le discussioni dove ci sono fans accaniti di una cosa (che magari sono “estremisti” perchè dobbiamo esserlo o ce l’hanno detto) e poi se gli chiedi qualcosa si sbriciolano.
    Qui dove fanno il LD non mi pare che tiri questa grande aria di competenza. Che poi mi sbaglio…vabè meglio così; il prossimo anno comunque ho già deciso di andarci, voglio farmi un’idea precisa senza blaterare queste frasi con se e ma.

  5. malcom.mac says:

    Per alex-mac invece:
    Adium per come è sviluppato e per la UI che ha è un ottimo esempio di come un programma open possa a tutti gli effetti aggiungere e portare concorrenza a mercati chiusi. Certo stiamo sempre parlando di un messenger e quindi vabè.
    Per le funzionalità devi avere un pò di pazienza… neanche siamo alla 1.0. Ho di recente dato uno sguardo ai sorgenti e ci sono parecchie cose in fase di allestimento ma non disponibili nella build compilata che potrebbero farti piacere.
    Ma al di là delle considerazioni su queste funzionalità Adium in quanto a interfaccia e struttura è diversi anni luce avanti agli altri client, anche a mercury.

  6. lespaul4son says:

    x john, che si definisce smaliziato (che vuol dire poi..)

    -dici che x ti si è avviato solo a 800×600. non ti dò del bugiardo, ma ho installato ubuntu su decine di computer tra cui un sistema distribuito e non mi è mai, e dico mai, capitata una cosa del genere. non sono un dio, ma posso affermare senza dubbio che la tua situazione non è la norma (come invece capita qualche volta con debian, ma questa è un’altra distro).
    e ammesso che fosse, dpkg-reconfigure xorg (o quello che è il pacchetto) non mi pare un qualcosa di così impossibile.. conosco gente che ha bestemmiato anche con windows, e io ho bestemmiato anche con mac se è per questo.
    -”il secondo Hd era visibile ma ho penato ore per attivarne la partizione;”
    beh, effettivamente è difficile rispondere alle 4 o 5 domande che ti chiede ubuntu al momento dell’installazione… lui tenta a cercare di dare un interpretazione delle tue partizioni (montando come /media quelle che non lo riguardano), ma non sempre i azzecca. certo che se te ne freghi delle partizioni, allora è ovvio che corri il rischio che lui non te le monti.
    prova a fare la stessa cosa con il mac (ovvero montare partizioni linux) e poi mi dici se è più facile o difficile. di windows non ne parliamo nemmeno, visto che è impossibile (quindi non mi venire a dire che queste sono cose basilari di ogni computer: windows non vede nemmeno partizioni ext3 o reiserfs o qualsiasi altro fs che non sia la sua merda di fat o ntfs)
    -vedere un dvd un’impresa? mai sentito parlare di vlc o qualche altro player universale? poi certamente linux ti da la possibilità di sceglere anche la strada delle librerie e cazzi vari, ma se tu sei inesperto e ti vai a scegliere proprio quella, allora sei masochista.
    -installare amule, quale impresa. credo al 99% che sia compreso nei repository universe (in tal caso è sufficente un apt-get install amule e se non vuoi il terminale c’è pure il programma grafico) e se non lo fosse basta aggiungere una riga, una sola, al file sources.list
    certo, forse non è roba per tutti, ma tu ti sei definito smaliziato, o no?
    detto questo, c’è da dire che amule è un programma abbastanza di merda e la mancanza di precompilati nel sito è davvero incomprensibile
    -librerie che non vanno nel posto giusto? ma se si installano da sole, come fanno a non andare nel posto giusto?
    -incomprensibilità dell’albero delle cartelle? bene, parliamone. o magari sei tu che devi un’attimo cavarti dalla testa i vari C:\ D:\ di windows e capire che qui gli utenti devono farsi gli affaracci propri nella loro /home (dove di incomprensibile nn c’è proprio niente)?
    -compilazione per programmi? mi viene un dubbio, ma tu sai cosa sono i repository e la gestione dei pacchetti? aptitude? synaptic? mi sa di no, altrimenti non credo proprio avresti bisogno di compilare alcunchè
    -più che mangiare pasta asciutta dovresti mangiare un pò di umiltà, calmarti un attimo e cercare di capire che stai utilizzando un nuovo sistema operativo, con regole sue e modi differenti da quelli che utilizzavi tu. e dovresti anche un’attimo capire che gli informatici non sono “i smaliziati”, ma sono persone con competenze matematiche e analitiche, e sopratutto mosse da una grande voglia di sapere, migliorare e imparare. cosa che tu non hai, visto che sfotti il lavoro di migliaia di persone.
    sempre senza dimenticare che nessuno ti obbliga ad usare linux e che nessuno (a parte i soliti nerd da 4 soldi) viene qui a propinare linux come il sistema operativo definitivo.
    linux è un sistema operativo libero. stop.
    -se basta poco, allora perchè non dai un contributo tu? ah già, tu sei smaliziato ed a parlare dei bravo.

    ribadisco, un pò di rispetto per il lavoro di tante persone che fanno questo senza pretendere un soldo da te.

  7. lespaul4son says:

    x malcom:
    >
    se mi parli di ubuntu, fammi un esempio di qualcosa che windows o mac “aggirerebbe” con la sua immediatezza.
    se hai 2 partizioni l’installer deve chiederti dove installarla. te lo chiede anche il mac, sai? e riguardo windows, beh, prova ad installare windows su un sistema con più partizioni e ti accorgerai che devi lavorare in modalità pseudografica (tralasciando i casini incredibili che fa con il mbr), mentre ubuntu ti dà tutto grafico.
    -sul discorso delle distro, mi trovi d’accordo. d’altra parte però, tutto il giro si concentra su suse, ubuntu (o debian o slack), gentoo e mandriva. mi sembra un campo di scelta ragionevole.
    -anche su kde mi trovi d’accordo. non mi piace proprio per i motivi elencati da te e anche perchè manca di un’identità: vuol troppo somigliare a windows.
    riguardo i programmi invece non noto particolari problemi: anche con windows puoi trovare tanti programmi completamente diversi tra loro e disomogenei. in più ricorda che libertà vuol dire anche questo: ognuno fa il suo programma come crede e sta a te sceglere.
    -a perchè secondo te è poco avere a disposizione gratis un programma che fa le stesso cose di un’altro che costa centinaia di euro?
    -linux non è difficile, sono le abitudini dure a morire. e te lo dice uno che ha cestinato linux almeno 10 volte, sbattendo il muso in quei problemi che buttano giù tutti gli utenti. poi una volta abituatomi al nuovo modo di ragionare, windows non so più neanche cosa sia e quando mi capita di entrare in un qualcosa che si chiama C:\ mi chiedo ancora chi diavolo può aver pensato ad una porcheria del genere

  8. John says:

    x lespaul4son

    Primo: il tuo tono è molto arrogante e non mi sembra (ma potrei sbagliarmi) che il mio lo fosse altrettanto.

    Secondo: il termine smaliziato di cui tanto ti beffi è semplicemente (come non ho mancato di sottolineare) un luogo comune che descrive chi ne sa poco più di nulla.

    Terzo: forse il TUO problema di sclerotizzazione di una logica windows è appunto tuo e non te la devi prendere con gli altri.. io non ho parlato mai di C o D e il mio era un’appunto generale che se vuoi ti esplicito per filo e per segno in altra sede.

    Quarto: il fatto stesso che io sia riuscito a risolvere i problemi e non abbia desistito alle prime difficoltà ti dovrebbe suggerire che non ho peccato nè di mancanza di umiltà nè di mancanza di voglia di conoscere e capire.

    Quinto: la tua stessa lista di risposte conferma le difficoltà che si possono riscontrare e possono far desistere un utente medio-basso ovvero circa il 90% degli utenti.

    Sesto: la spocchia con cui ti sei espresso qui è sicuramente più dannosa per Linux e la sua comunità di quanto non lo sia stato il mio post.

    Saluti
    John

  9. Massimo (RunAway) says:

    Volevo sottolineare un problema che riguarda il mondo linux ma non il sistema in se: la comunità di utenti: io stesso ho provato varie volte ad installare linux e molto spesso nel chiedere informazioni o aiuto riguardo qualcosa mi sono imbattuto in persone seccenti pronte a ridicolizzare e a mandare a quel paese (per loro a leggere il fottuto manuale) gli utenti. Ora capisco che a volte si facciano domande banali ma molto spesso si alza un polverone inutile quando si farebbe molto prima a liquidare con la risposta chi domanda.
    Poi c’è la categoria degli utenti che considera la propria posizione di esperto o presunto tale elitaria e non accetta di poter perdere questo status e quindi si comporta sgarbatamente.
    Penso che prima di tutto debba svanire il fondamentalismo e l’elitarismo legato all’utilizzo di linux per arrivare ad avere un prodotto che veramente possa essere alla portata di tutti.

  10. lespaul4son says:

    x john

    Primo e ultimo: puoi non essere d’accordo finche vuoi con quello che penso e dico, ma prima di accusarmi di arroganza evita di porre le tue “numerazioni” come se fossero perentori ordini, perchè sono e rimangono tue personali e discutibili (visto che le posti in un sito visibile pubblicamente) opinioni. non sei il dio di niente, quindi rispondi e discuti se ti va, ma i tuoi ordini non valgono niente.

    -giudichi il mio tono arrogante, ma tu che ti presenti qui con in mano la verità, come ti definisci? si si, proprio tu che alla fine del tuo post dici “Certo basterebbe veramente poco per arrivare ad un livello minimo base di funzionalità e facilitazioni, ma in generale non mi sembra che si stia lavorando principalmente in questa direzione..”, come potrebbe parlare non dico uno sviluppatore di gnome o kde o quello che vuoi, ma anche soltanto uno che ha dato un’occhiata una volta all’immane lavoro che c’è dietro a questi progetti. che ti ricordo sono liberi, gratis e supportati da persone estremamente capaci che fanno questo lavoro senza pretendere nulla ma debbono continuare a sentirsi dire dal saputello di turno cosa non stanno facendo.
    Questa tu non la chiami arroganza? io si.
    io che non sono ancora in grado di dare una mano al progetto gnome non solo non li giudico così a cuor leggero, ma cerco di dare il mio contributo segnalando bug, malfunzionamenti, ecc… e sempre con un bel grazie alla fine.
    questo io lo chiamo rispetto; apprezzare quanto c’è di buono prima di giudicare senza nulla in mano. sempre se ovviamente uno intende utilizzare il loro prodotto.
    -hai ragione, credo di aver un pò esagerato con il termine smaliziato. ti chiedo scusa.
    -”forse il TUO problema di sclerotizzazione di una logica windows è appunto tuo e non te la devi prendere con gli altri.. io non ho parlato mai di C o D e il mio era un’appunto generale che se vuoi ti esplicito per filo e per segno in altra sede.”
    eh? hai bevuto? cmq non c’è problema, esplicita pure dove vuoi.
    NB: ah, sarei io l’arrogante? ora andiamo sulle offese personale.. che tristezza
    - ah, non ti manca la voglia di conoscere? com’era pure? ah già..
    “Trovo un altro paio di programmi che potrebbero servirmi, ritento la compilazione, questa volta riesco a farne partire uno, evviva sono un Hacker!! Riprovo, ora che me ne intendo, con Amule; niente da fare, devo mangire ancora tanta pasta asciutta..”
    non c’è dubbio, una vera mentalità da scienziato informatico.
    ma visto che non ti fermi alle prime difficoltà e non ti manca la voglia di conoscere, perchè sfotti un sistema operativo senza sapere neanche cos’è un sistema di gestione dei pacchetti?
    io primo di dire “a..” su linux mi sono almeno dato una bella lettura di “appunti di informatica libera”
    - sulle difficoltà e gli ostacoli di linux per un utente medio non ci sono dubbi, ma da qui a dire che queste difficoltà sono quelle che hai con tanta saggezza enunciato tu, ce ne passa.
    sono luoghi comuni, esattamente come quelle persone che tanto parlano di crash di windows e stronzate del genere per lodare il mac, quando invece potrebbero citare ben altre qualità del mac e difetti di windows.
    vuoi che ti dico secondo me qual’è il vero, primo difetto delle distribuzioni linux (sempre parlando di utenti poco esperti)? secondo me è la mancanza di una guida unificata per le configurazioni più comuni, un programma grafico che gestisca tutti i file di configurazione ed una maggiore pubblicità alle caratteristiche peculiari.. una sorta di tour che accompagni l’utente inesperto a conoscere quali sono le maggiori funzionalità.
    ma prima di dire questo però, ne ho editati di file di configurazioni…
    -esagerato. ammesso che io sia come dici tu, la comunità linux se ne frega, te lo posso assicurare.

  11. malcom says:

    Senza entrare troppo nel merito della discussione, che mi pare stia assumendo i toni di quelle discussioni eterne che non hanno per definizione una fine, provo a dire la mia.

    Gnome è l’esempio migliore che c’è di gestore di finestre su Linux. Il fatto è che svariate soluzioni non sono originali. Come per OO si tratta di portare un progetto chiuso in un semi-equivalente opensource. Non ci sono novità sostanziali ne soluzioni per cui potresti dire veramente “oh…” (ci sono i desktop multipli ma non è una così grande novità, di anni ne ha parecchi).
    Io credo che uno dei problemi sia proprio la mancanza di innovazione. E vabè nulla di strano direte…d’altronde windows campa più o meno così (non facciamo di tutta l’erba un solo fascio) da sempre. Con lapiccola differenza che Windows ha un monopolio.

    Un altro problema è l’omogeneità. Vuoi per un fatto di libertà vuoi per mille altre ragioni che non so, ogni volta che installo Linux mi ritrovo ottantasei programmi per collegarmi ad internet, quarante per navigare, cinquanta per le mail etc… Insomma ci sono 8000 programmi (bello ottimo ma caxxo evitiamo di metterli tutti caricati) per svolgere 5 funzioni.

    Linux è un ottimo sistema (o meglio GNU/Linux) ma continuo a ritenere che pecchi di immediatezza. Sono d’accordo che per usare un computer bisogna conoscere le basi, ma per usare Linux in compiti che non siano le solite quattro cose, capace che devi soffrire dietro a manuali per ore.
    Io posso farlo, tu puoi farlo, altri possono farlo…ma non tutto il mondo e’ disposto a fare una cosa simile. Manca d’intuitività (si sono fatti dei passi avanti e ein questo senso ubuntu linux è l’esempio ma da lavorare ce nè e non credo sia diventato il sacro graal).

    C’è poi il discorso di John per cui molti utenti più smaliziati diventano piuttosto arroganti quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Ok ci sono le FAQ, ok ci sono i manuali, ma se c’è un canale che si chiama linuxhelp, e quando chiedi qualcosa ti rispondo “leggi sto caxxo di manuale”…”ma vai a caxare te e linux…” viene spontaneo da dire.
    Insomma la maggior parte non sono neanche persone disponibili… ad un certo punto credono di rinchiudersi nella loro setta e magari si lamentano che gli utenti comuni usano Word invece che OO.

    Il fattore libertà è un ottimo incentivo. Soprattuto per le aziende. Ma se l’utente medio x trova word sul proprio pc gratis (perchè parliamoci chiaramente, il 95% delle persone che non sono aziende c’hanno la loro bella copia di windows e office gratis…te la mettono pure i negozianti) perchè dovrebbe cambiare e passare ad office? Per stare legale? Ok se ha coscienza si…ma gli altri? OO dovrebbe avere i suoi punti di forza che non devono essere per forza la libertà, ma che possono essere ad esempio un formato aperto (ce l’ha), un’interfaccia migliore, una velocità migliore… un cavolo di valore aggiunto ci dovrà essere. E poi mancano i programmi chiave; come pensano che molte persone che fanno leggermente più di un utente normale possano passare a Linux senza dei programmi buoni? Vogliamo parlare di editor web? C’è Nvu…che non mi pare sia aggiornato… ma non è nemmeno confrontabile rispetto ad altri….

  12. Xenon says:

    Per alimentare un po’ il thread…

    1) Installazione.
    Windows non ha problemi di installazione perche`… non si installa. Te lo danno gia’ pronto. Mac OS X non ha problemi di installazione perche`… non si installa. Te lo danno gia’ pronto.

    E` ovvio che chi vuole mettere Linux deve per forza “combattere” un minimo con questo “problemino”. Ma se vogliamo confrontare bisogna ragionare in modo paritario confrontando le installazioni nelle stesse condizioni, ovvero HD vuoti si parte da 0. Si vede bene che in questo caso, ubuntu (come molte altre distro) si installano senza problemi facendo avanti, avanti, avanti, ok. Il problema delle partizioni non esiste!

    Altrimenti, rifacciamo il discorso cercando di installare Windows o Mac OS X come secondo sistema operativo. Secondo me se ne vedono delle belle!

    2) Problemi vari.
    E’ ovvio che ci sono le eccezioni. Qui si tratta pero’ di fare una media. E dai commenti che si vedono in giro sembra proprio che con Ubuntu (non so con le altre, ma mi sembra che siamo sugli stessi livelli) fare a cazzotti con X e compagnia bella non e’ un evento frequente.

    Per i pacchetti… Se ci si limita alle repositories standard non e` frequente avere problemi. Certo che se poi iniziamo a mettere nel package manager come source http://www.pippo.org, http://www.pluto.net etc. e ad installare pacchetti non ufficiali, o ufficialmente testati, ci possiamo lamentare poco se poi le cose non funzionano. E questo succede anche in molti altri ambiti (ricambi non originali per le auto, computer, etc. etc.)

    3) I milioni di programmi
    C’e` un sito utilissimo che e` dedicato all’utenza Mac. Si chiama opensoucemac.org
    Sono quelli *i* programmi opensource di riferimento. Quelli piu’ usati, testati, qualitativamente migliori. Nel menu di ubuntu (quello che l’utente vede) non c’e` il kaos. C’e` un programma per task. Il resto e’ sfondo, lo si puo’ tranquillamente ignorare.

    4) La qualita`
    La qualita` si ottiene con l’evoluzione e con il feedback. Il software libero e’ su base volontaria. E’ un miracolo che abbia questi livelli di qualita’. Ora che le industrie si stanno interessando, pagando degli sviluppatori (come fa ubuntu ed i risultati si vedono) le cose miglioreranno ancora piu’ rapidamente. Vedi anche i vari Xgl etc.

    5) Il passaggio
    I programmi buoni ci sono. E` che piuttosto che mettersi li’ ad usarli 10 minuti per capire bene come funzionano, e’ piu’ facile dire che non sono buoni.
    Lo faccio anche io con le applicazioni Mac OS X :P

  13. malcom.mac says:

    Per programmi intendo roba grossa come Photoshop (gimp non è paragonabile imho), Dreamwever e altri pacchetti di settore. Questi mancano e di equivalenti allo stesso livello non ce ne sono.

    Piuttosto hai letto la notizia di oggi su RedHat e Oracle? Mi pare di vedere che in realtà queste aziende non sono così “buone” come pensano molti. Finchè gli interessa e i fondi arrivano le cose potranno migliorare ma rimarranno sempre troppo confinate nel recinto dettato dalle volontà dei grandi.

  14. Xenon says:

    Stiamo parlando di utenza media non di professionisti.
    Non c’e` dubbio che Photoshop > Gimp ed un professionista che ha delle esigenze usi Photoshop e quindi rinunci a Linux (perche’ Photoshop su linux non ci gira)

    Questo per dire che la “roba grossa” serve solo agli “utenti grossi” non agli utenti medi… Ed e’ di questi ultimi che stiamo parlando! Certo, se poi uno per ritoccare le photo delle vacanze gli serve photoshop e non ne puo’ fare a meno che si installasse Windows (che su Mac neanche c’e` in versione Universal) e vivesse tranquillo. :)

    Per Redhat-vs-Oracle ho letto solo ora ma non ho ancora un’opinione forte.
    Evidentemente le forze che regolamentano il business model attuale portano anche a questo. Il tuo post sulla tecnologia complementare mi trova a grandi linee d’accordo (l’ho letto di sfuggita :) )

  15. atma says:

    Io a dire il vero trovo positive tutte le cose che il post reputa come negative, eccetto l’imcompatibilita’ spesso voluta a forza dalle corporation per promuove il loro prodotto il piu possibile.

    cmq potrei scrivere un infinita di cose su perche uso Linux e la specifica distribuzione, perche amo la linea di commando (cazzo, e’ impossibile fare con word/pages quello che si fa con awk/grep/sed).

    L’unica cosa che vorrei aggiungere e’ che tutte le innovazioni di windows e mac sono idee che la communita’ linux aveva ed usava anni lucce prima. I widgets ne sono un esempio, io li avevo su fluxbox il 2002. Poi sono apparsi su Mac, e piu tardi apparrirano anche su Vista (credo). E come i widgets ci sono un sacco di altre piccole cose che vengono scovate su questo ambiente libero dove chiunque puo fare qualsiase cosa.
    Lo stesso macosx e’ basato su BSD. Usiamo GCC per compilare i nostri programmi su mac o sbaglio?

    Per me, abbelire il piu possibile il mio KDE e’ un divertimento. Mi piace stare li a sbirciare tra un theme e l’altro crearmi icon’s e trasparanze provare OpenGL per rendere KDE piu bello. Infatti quando usavo trasparenze su linux non sono tanto sicuro se esistevano su Mac.

    E come tantissimi altri utenti linux, saro cattivo ma mi interessa pochissimo se l’utente computer medio non puo crearsi una partizione a manina per installare Linux.

    Per me linux funziona, sia come desktop sia come server alla grande. Ricordo ancora che su windows facevo fatica a “brucciare” un CD. L’unico programma che potevo tenere apperto per non mandare a tilt il mio pentium 800 mhz era IRC. Su linux, con un po di tunnin, su fluxbox, brucciavo un CD, avevo firefox con 5 tab’s apperto e mi guardavo un .avi su mplayer sul’altro desktop (4 finestre fluxbox, nel 2002 una cosa tipo spaces su Leopard..).

    duh! :-P non pensavo che il post sarebbe diventato cosi grande!

  16. atma says:

    Volevo sottolineare un problema che riguarda il mondo linux ma non il sistema in se: la comunità di utenti: io stesso ho provato varie volte ad installare linux e molto spesso nel chiedere informazioni o aiuto riguardo qualcosa mi sono imbattuto in persone seccenti pronte a ridicolizzare e a mandare a quel paese (per loro a leggere il fottuto manuale) gli utenti. Ora capisco che a volte si facciano domande banali ma molto spesso si alza un polverone inutile quando si farebbe molto prima a liquidare con la risposta chi domanda.

    Non e’ proprio cosi. Al 90% dei casi un uttente piu esperto (non parlo di idioti quelli esistono ovunque li trovi anche sui canali/forum di mac/windows) puo capire dal tipo della domanda e dal modo in cui la poni se ha veramente senso che lui ti risponda.

    Ti faccio un esempio breve. Diciamo che installi Linux e che vuoi far comunicare linux con il tuo mac. Se vieni e mi chiedi quale soluzione e’ migliore, io ti rispondo che esistono 3: NFS, Samba, Netatalk. La migliore secondo me e’ Netatalk, fatto specificamente per usare mac con linux. E fin qui ci siamo, se la prossima domanda e’ “Come faccio ad installarlo” siamo nella merda. Non perche non ti posso rispondere in velotica’, ma perche non e’ una risposta semplice.
    E poi anche se lo installi (facciamo, un .deb oppure un .rpm) se non sai usare con editor tipo vim,emacs,nano come fai a configurarlo?
    Se non ti viene in modo spontaneo che i file di configurazione sono sul catalogo /etc come fai a trovarli?
    Insomma ci vuole un background il quale si acquisisce con lo studio e l’esperianza.

    (Aggiungo.)

    Ma stessa cosa vale per windows. Si magari lo vedi piu bellino, ma siccome io lavoro con gente che di computer sa pochissime cose vi dico che anche su Windows/Mac una persona che non ha le basi ed il mind set adatto per capire certe cose al volo si perde molto molto facilmente. Io lavoro con gente che salva un file scaricato da internet e non sa dove trovarlo!!!! Che sia mac o windows o linux ce poca differenza se siamo a questi livelli. Potrei darli un tool tipo spotlight o quicksilver ma appena devono fare un uso fuori da quello suggerito si perdono di nuovo, proprio perche non hanno la concezione adatta. Per creare base dati non usano Access ma Excell. Per una persona che capisce 2 cosine un piu e’ una stronzata madornale, perche poi ti mancano tutte quelle funzione che ha una “vera” base dati (Access, tanto “vera” base dati non e’ pero.. il suo lavoro lo fa benissimo).

    Uff! Ho parlato troppo! :-P

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