Subnotebook. UMPC o Ritorno al Passato?

Posted on the March 11th, 2007 under Mac by Daniele Margutti

Ok mi pare di capire che Apple sia interessata allo sviluppo di un subnotebook. Un che? Detto così sembra una specie di portatile per poveri a cui hanno tolto tutto quello che di veramente utile e cool ci poteva essere. Eh insomma, è proprio quello che fa Apple nei portatili (chi ha parlato di MacBook?!). Ma no, il subnotebook (di cui vedete una pittoresca rappresentazione qui - per fortuna inventata) sarebbe una specie di macbook più piccolo con lo stesso sistema operativo di un computer…ehm dell’iPhone… già battezzato OS X Mobile.

Mah quando penso a questa roba mi vengono sempre in mente dei flop giganteschi. Ultimo in ordine di tempo è l’ennesimo tentativo fatto da Microsoft, a cui questa roba sembra davvero stargli a cuore. L’origami si, proprio quello (che diavolo ha un nome ancora più brutto dei vari ‘Leopard’,'Tiger’,'MicioMiao’), che in quanto a schifezza non lo batte nessuno (se mi devo prendere sto coso allora mi faccio un 12″ o un GameBoy). C’è anche la variante di Samsung decisamente migliore. L’origami et simili sono i cosidetti UltraMobile PC (UMPC che è un pò la sigla per racchiudere questo ibrido tra uno smartphone e un notebook).
L’idea di questi apparecchi è dare la possibilità di portarsi sempre con se un computer vero e proprio in formato gnomo da taschino. Paradossalmente il maggior difetto è proprio quello di essere dei cosi talmente ingrombranti per cui senza una borsa non te lo porti; ma se devo portarmi dietro una borsa per un affare da 7 pollici di schermo pure scomodo, cavolo mi compro un notebook 12″ o simile che rimane a tutt’oggi l’unico compromesso umanamente accettabile.

L’autonomia di Origami, almeno in questa prima incarnazione, è di circa 4 ore, cioè una schifezza assurda. Il tempo di un portatile con capacità infinitamente minori. Difficile poi immaginare uno sbocco professionale o un qualche uso prolungato per un dispositivo con risoluzione 800×400 (di certo sarà dura anche scrivere qualcosa per più di due minuti senza smadonnare dietro un touch screen). Questi UMPC, ovvero questi Tablet PC (cambia il nome, ma il flop rimane lì), per come sono concepiti ora rimangono piuttosto inutili, costosi e a volte anche brutti (i gusti son gusti ma non c’è dubbio che sia un buon modo per facoltosi idioti di ingrandire il loro smisurato ego).

E quindi torniamo di nuovo all’idea di Apple (o ancora meglio, a quello che le sembra essere attribuito). Il subnotebook viene già proclamato santo da molti utenti Apple, sempre gli stessi che hanno tirato frecciate all’Origami e alla sua specie perchè inutili e grossi. Ma a parte la solita guerra di religione, ancora non è dato sapere a cosa dovrebbe assomigliare questo coso, e quale fascia di utenti dovrebbe andare a parare.
Leggendo su Melablog l’unica notizia simil reale è l’utilizzo di NAND. Niente di stravolgente, siamo ormai tutti ben consapevoli che il futuro sta da quelle parti, se non fosse che a Gennaio i prezzi per una NAND da 32GB (non molti per la verità ma questo poi dipende sempre dal target utenti) è intorno a 650€. Considerando i normali prezzi Apple una roba del genere salirebbe o appena prima o appena dopo un MacBook.
Se fosse appena prima perchè comprare un attrezzo simile anzichè un laptop? L’unico incentivo potrebbero essere le dimensioni ridotte (veramente ridotte) e un confort nell’utilizzo comunque buono.
Se fosse appena di più allora sarebbe un gadget per chi ha i dindi da spendere e parecchi (e ci allontaniamo comunque da quella che dovrebbe essere il futuro target di Apple in questo settore).

Allora incomincio a chiedermi se non si tratti dell’araba fenice che finalmente rinasce dalla cenere e ci porta un bel 12″, come quello che avevo. Niente di nuovo sotto il sole, ma c’è comunque un buco da colmare nell’offerta di Apple; attualmente abbiamo un MacBook senza palle (la scheda grafica per quanto Apple sbandieri il marketing rimane abbastanza limitata se si è sopra l’utenza appena hobbystica: certo ci facciamo tutto quello che vogliamo, anche vederci i film, ma quando parliamo di un pò di giochi tutto scricchiola) e un MacBook Pro che ce l’ha squadrate. Un buon modo di vedere la cosa sarebbe quella di offrire un notebook 12″ entry level senza palle (esplicitamente devoto all’utente normale) consumer, un macbook con delle belle palle rotonde che è un compromesso giusto, e infine la macchina per chi vuole asfaltare le strade. Insomma si ritorna indietro a quella fascia di mercato abbandonata appena un anno e mezzo fa.

La soluzione migliore a meno che non si abbiano quindi idee così rivoluzionarie da sovvertire l’idea di tablet è quella di offrire una gamma di computer portatili in grado di rivaleggiare con le altre aziende hardware. Per quanto mi riguarda avrei ben visto l’acquisto di un MacBook 15 se avesse avuto una scheda leggermente più decente lasciando la zona entry a qualcosa di dedicato; d’altronde in un mondo che va verso le console un notebook mini con le capacità multimediali già intraviste con iPhone e comunque in grado di offrire un confort superiore a quei cosi ultra-cessi-mobile  sarebbe un’ottima soluzione.

[tags]Apple Subnotebook, MacBook 12″, UMPC Apple, Tablet PC Apple, Ultraportatile Apple, Mac Subnotebook[/tags]

VN:F [1.0.6_327]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

3 Responses to 'Subnotebook. UMPC o Ritorno al Passato?'

  1. March 11, 2007 at 11:13 pm
    Roberto
  2. March 12, 2007 at 6:33 pm
    vabhe

Leave a Reply




XHTML::
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>