Archive for September, 2006
Riprendo il post di ieri sulla Playstation e il mercato delle consolle per cercare di capire meglio la situazione (l’occasione me la da un ottimo commento di John a cui cercherò di replicare meglio che posso).
Se siete interessati alle vendite delle tre console ho creato una tabella riassuntiva delle vendite dal 2003 al 2005 basandomi sui risultati ufficiali (click per l’articolo originale).
In generale il numero di Playstation 2 vendute nel corso del 2005 è stato di 3 milioni di unità in più in Europa e in America mentre è rimasto sostanzialmente stabile in Giappone.
La crescita della Xbox in Europa e Giappone è rimasto stabile mentre c’è stata una flessione in USA.
Al contrario di quello che ha detto il managment di Sony nell’annuncio della distribuzione delle prime 500,000 PS3 il mercato più importante per quantità di console dopo gli USA è proprio l’Europa (senza considerare che sia titoli che hw stesso vengono venduti a prezzo più alto qui).
Il mancato arrivo della Playstation 3 è costato a Sony nel 2006 una flessione del 25% rispetto ai risultati degli anni precedenti. Questi invece sono i risultati globali degli anni e che danno facilmente il polso della situazione:
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Anno
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PlayStation 2
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XBox - XBox 360
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GameCube
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2003
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69.46 milioni
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13.7 milioni
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13.94 milioni
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2004
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81.39 milioni
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19.9 milioni
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18.03 milioni
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2005
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101.37 milioni
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24 milioni
(1.5m
XBox 360)
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20.61 milioni
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2006
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106.23 milioni
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24.5 milioni*
(5 milioni
XBox 360)
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21 milioni
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La cosa che mi ha sorpreso (e di questo ringrazio John per avermi fatto approfondire i numeri, anche se delle meraviglie della nuova console ne ho parlato già in un vecchio articolo) è che in realtà la nicchia di Nintendo non è poi così piccola ne troppo stretta (senza parlare che a tutt’oggi nel settore mobile Nintendo ha stracciato le vendite della PSP già fiacche). Il GameCube è a tutt’oggi poco distante dalla quota di mercato di XBox (numeri omogenei che si ritrovano in tutte e tre le aree geografiche) il tutto anni luce dietro quello di Sony.
La Playstation 2 ha iniziato da quest’anno a sentire la stanchezza degli anni (la crescita non è assolutamente agli stessi ritmi degli anni precedenti, vuoi per un fattore fisiologico vuoi per i continui ritardi dell’erede). Non si può però affermare che i delusi di Sony stiano zompando la staccionata verso Microsoft visto che le vendite di XBox 360 sono ancora molto sotto quelli della prima XBox (che è praticamente ferma allo scorso anno) ma è certo che questo Natale potrà dare una buona occasione ai ragazzi di Redmond.
Ad usufruire di questa opportunità potrebbe anche essere Wii, il successore del GameCube, che pur non potendo contare con l’enormità dei titoli dei concorrenti (a tutt’oggi si contano all’incirca 30 titoli in lancio ma sembra che questa volta le cose cambieranno) fà sua una qualità e una innovazione che non si è vista ancora nei concorrenti (e di cui ho già avuto modo di parlare qualche tempo fa in questo post).
In verità se guardiamo le novità di PS3 e XBox360 il tutto si riduce a un sacco di poligoni in più al secondo. Come dire più qualità e stesso gameplay. Se vogliamo fare una analogia possiamo pensare al numero di programmi per Mac che pur essendo moltissimi non reggono il paragone con quelli Windows… che tuttavia hanno una qualità generale di gran lunga inferiore (difficile che su 10 programmi FTP ne usereste più di 2).
Nintendo non ha ne gli stessi publisher ne lo stesso patrimonio da investire in numero di titoli ma ormai da anni titoli affermati come l’onnipresente "The Legend of Zelda" tengono su la baracca in maniera ottima. Il segreto è proprio nel gameplay, nella qualità del gioco e nell’innovazione di tutto quello che ruota intorno all’esperienza di gioco (tra l’altro va detto che rispetto al flop di n64 ora Nintendo supporta ampiamente e in maniera completa gli sviluppatori di terze parti, e lo si vede dando un’occhiata ai grandi numeri del nitendo ds; d’altro canto è possibile imputare parzialmente il basso numero di titoli per GameCube all’uscita tardiva rispetto ai concorrenti e ad un pessimo supporto utenti e sviluppatori).
Le previsioni di vendita della console made in Japan sono di 6 milioni di unità per 2006-7 e il prezzo di gran lunga inferiore a Sony e Microsoft potrebbe favorirne le vendite sia come console primaria che complementare ad una delle altre due.
E’ davvero difficile provare a tirare delle conclusioni ma non credo che arriveremo mai a dire la console più venduta sarà una marchiata Nintendo; ritengo che la gara sia ancora nelle mani dei due contendenti che per numero e tipo di giochi riescono ad accontentare la maggior parte degli utenti. Potrebbe esserci uno sconvolgimento e molto probabilmente le vendite di Nintendo Wii gioveranno parecchio del ritardo di Sony ma non credo che arriveremo ad una vera e propria rivoluzione.
[tags]PS3, Nintendo Wii, Ritardo Playstation 3, PlayStation 3, vendite console, Xbox, Xbox 360[/tags]
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A Scobleizer questo giro non hanno fatto firmare NDA di alcun tipo quindi, come leggiamo dal suo ultimo post davvero minimalista ci saranno parecchie cose da raccontare.
Si parta con quelle piccole cose che sembrano stupide ma che per certi versi ti fanno rimanere sorpresso e impressionato.
Nel GooglePlex big Scobleizer (big perchè?) ha trovato un enorme vetro grigio dove scorrono le ultime ricerche effettuate sul loro motore e visualizzate in uno scrolling eterno ad ogni secondo.
Dannatamente cool.
Il cibo è gratis (e questo il tizio del blog sembra averlo gradito) e si mangia bene nei piccoli bar parecchio vicini tra loro. Ma questo è meno cool.
[tags]Google, Google Plex, Google Tour[/tags]
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Festeggiamo l’uscita dalla public beta di OmniWeb 5.5, la versione restaurata dello storico browser che ha accompagnato il padre di Mac OS X ormai da tempi immemori (e quindi anche del team di sviluppo formato da esperti veterani della piattaforma).
Il programma, che potete scaricare utilizzando questo link diretto, non ha subito sostanziali novità dal punto di vista della User Interface. Come già largamente anticipato dalla società l’unica grande modifica si è avuta implementando nativamente il framework WebKit utilizzato da Safari e da ormai molte applicazioni anzichè la versione modificata di WebCore (il cui solo risultato, trascurando una lentezza sensibilmente maggiore, era solo quello di non visualizzare correttamente siti che invece con Safari andavano).
Il programma è ora sensibilmente più veloce anche nella fase di avvio e possiamo vederlo come una pro di Safari; ci sono diverse cosette buone il tutto condito da una interfaccia più che elegante. Omniweb tuttavia non ha ne la stessa elasticità che offre Firefox ne la convenienza di Shiira. Per ora purtroppo si rivela un misto ibrido incastrato in una collocazione di mercato alquanto dubbia.
Lo si può acquistare solo se ci si innamora della sua interfaccia, solo se si pensa che il riguardo verso la piattaforma sia sensibilmente più marcato rispetto a quello dato dal team di Mozilla, ma certo dando un’occhiata a quello che stanno combinando con Shiira l’impressione è che qualcosa nella strategia di Omnigroup debba per forza cambiare.
In questo senso una revisione 6.0 potrebbe portare novità e nuova linfa ad un progetto che personalmente ritengo seriamente minacciato o comunque ancora più incastrato nella sua nicchia.
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Ha senso parlare di Web 2.0 con dirigenti e società che non riescono a guardare neanche qualche centimetro dal proprio naso? Lasciamo da parte le tecnologie, quelle in fin dei conti non sono mai state un problema, e discutiamo un pò sulla gente che c’è dietro.
In quanti modo possiamo dividere questi personaggi (in tanti direte voi, però l’omicidio non è proprio la cosa migliore… o no?)? Beh essenzialmente due:
- persone di una certa età (l’età conta fino ad un certo punto) che hanno iniziato a pensare bene 20 anni fa e si chiedono come bambocci perchè il mondo intorno a loro dovrebbe cambiare con internet.
- persone giovani che probabilmente stanno lì per oscure ragioni e che pippano qualcosa ogni 2 ore
L’ultima notizia in merito a questo fatidico cambiamento viene da Hollywood. Sembra che ultimamente vada tutto male e bilanci in rosso (ma ci dobbiamo credere?) costringeranno le case produttrici a licenziare parecchi ingaggi multimiliardarri. Ma non stiamo parlando di questo. No stiamo parlando dei film su internet. Della WebTV. Di Internet alla seconda. Al quadrato. Nel senso che ci sono x^2 persone più deficenti nei piani alti.
Il lancio di iTunes Film Store (nome senz’altro di fantasia ma quello con Music incomincia a farsi stretto per qualcosa dove la musica è parte di un complesso che và sempre più ad espandersi) sarà alquanto limitato. Tranne Disney (Miramax,Pixar) e l’indipendente Lionsgate Film non ci sono altre case produttrici che hanno intenzione di vendere film per 9.99$ (10 euro = 20 mila lire).
Per ora Apple non è riuscita a spuntarla visto che gli studios chiedono prezzi di almeno 15€. Ma c’è qualcosa che non quadra. Per euro 15 posso scaricarmi un film che non ha una straccio di custodia, uno straccio di opuscolo o un altro cazzilo, ma che viene messo sul mio computer e a cui devo aggiungere almeno 1 euro per masterizzarlo su un DVD e tenermelo (16 euro).
In parole povere si cercano profitti uguali e magari maggiori rispettono a quelli che vengono spuntati dalla vendita su DVD. Semplicemente folle.
Come per la musica il danno sono i clienti che non comprano CD da 30 euro (60 mila lire), che li scaricano da internet per non comprarli mai (ehi non sarò certo io a darvi i numeri che dimostrano il contrario), e che vanno poco al cinema perchè il biglietto costa se ti va bene 4.50€ (9 mila lire) e se ti va male anche 9€ (18 mila lire).
Ora non è che sono un appassionato della lira, ma immagino che sarete d’accordo con me nel pensare che spesso uno studente fuori sede non possa permettersi di andare al cinema ogni settimana (o più di una volta a settimana se gli piace) ogni mese (17.50 euro al mese) senza dover rinunciare a qualcos’altro (oh beh sarebbe possibile se molti smettessero di ficcarsi in bocca un pò di asfalto per fare i bambocci).
Stesso discorso per la musica. Mi pare già ampliamente dimostrato che vengono venduti parecchi CD a basso prezzo e pochetti davvero a prezzo alto (d’altronde è anche naturale che se mi scarico un pezzo da internet di un album e poi me ne innamoro la voglia di averlo originale me lo fa comprare…ma se neanche lo sento è più probabile che non lo compro…o non lo farò più). Purtroppo l’idea di fondo è quella di vendere poco a caro prezzo e lamentarsi che anzichè avere manager di merda ci sono utenti ladri.
Internet 2 per ora è solo fandonia. Marketing registrato col copyright col vuoto dentro; non esiste una internet duepuntozero quando gran parte dei piani alti sono occupati da dinosauri che meritano la pensione anticipata per poca elasticità mentale.
Questa fase di stallo non durerà in eterno. Qualcosa va fatto; in questo senso si può pensare alla repressione ma non è certo la soluzione finale (anche se riaa e compagnia non l’hanno capito) oppure incominciare a struttura e organizzare in maniera diversa rispettando i clienti, quelli che alla fine del mese danno linfa alla baracca.
Il music store di Apple in questo senso ha fatto molto e potrebbero far molto le stesse case di produzione, ma finchè non c’è volontà sarà inutile lamentarsi di avere degli utenti ladri… alla gente non piace essere offesa soprattuto se per anni vi ha dato del pane.
[tags]Web 2.0, iTunes Film, iTunes, Apple Film, Film Store[/tags]
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Non deve essere un buon periodo per Sony. Per anni leader incontrastato e simbolo di qualità il colosso nipponico si ritrova ora a fronteggiare problemi in quasi tutti i settori spesso e volentieri errori di valutazioni e progettazioni che rimangono all’interno della grande famiglia.
Appena qualche settimana fà qualche milione di batterie, tra cui c’erano anche alcune per Apple, vendute da fine 2003 a questa estate sono state ritirate per difetti più o meno gravi (dalla batteria che esplode a quella che si scioglie letteralmente fino a quella che ogni tanto decide di prendersi una vacanza senza avvertire il computer); ci sono poi i problemi legati al settore consumer elettronico di cui non ci occuperemo qui, e infine c’è il problema Playstation.
La Playstation che negli ultimi anni ha fatto deserto della concorrenza (dalla Sega che praticamente è relegata a succursale di giochi per gli altri a Nintendo che comunque vive nella sua nicchia) si sta ora incastrando da sola per stupidi errori di valutazione e posizionamento.
La notizia, data da punto informatico in questo articolo è quella che ci saremmo aspettati anni fà da un altro nostro conoscente:
lancio europeo della PS3 è stato posticipato dal 17 novembre di quest’anno al marzo del 2007 [...] estano tuttavia confermate le date di lancio di Giappone e USA, dove la PS3 debutterà rispettivamente l’11 e il 17 novembre [...] “Abbiamo deciso di focalizzarci sui mercati giapponese e americano” [...]
Queste in estrema sintesi le dichiarazioni del managment Sony. Rimangono quindi 500.000 (in teoria, anche se sembra piuttosto probabile che il numero sia inferiore) le console che si spartiranno per Natale gli acquirenti di Giappone e Stati Uniti. L’Europa invece la vedrà solo a Marzo, data entro la quale Sony prevede ancora di venderne 6 milioni.
Il cambio è dato da problemi nella produzione dei diodi per il blue-ray ma la storia è per certi versi sofferta quando il lancio di Windows Vista.
Tuttavia questo ultimo ritardo potrebbe dare un brutto scossone ai bilanci di Sony, che probabilmente si appesantiranno per le centinaia di richieste danni da parte delle software house che triboleranno trimestri deboli durante un periodo cruciale.
Eh si perchè perdere il Natale è un pò come farsi dare un bel calcio tra le gambe.
E se la sono presa proprio sottogamba, contanto su un brand ormai affermato e su una fidelizzazione estrema dei gamers. Il problema è che la XBOX 360 purchè conti di una potenza minore (ma come sappiamo il grosso lo fanno il numero di titoli e la qualità dei migliori) incomincia a farsi i primi discepoli (qui probabilmente il marchio microsoft non crea scalpore come nel settore informatico). Persino prima dell’uscita della console di Redmond si parlava di strategie davvero rischiose per Sony; che siano i diodi oppure qualcosa di diverso non ci sarà mai dato di saperlo, ma probabilmente Sony non è abituata a operare col fiato sul collo e inizia a traballare pericolosamente.
Perdere il periodo natalizio e il quarto fiscale non è cosa da poco e probabilmente sarebbe stato più sensato (per quanto possiamo trovare sensi in questi atteggiamenti) spalmare lo stock su tutti i mercati senza escludere quello dove paradossalmente Sony ha più clienti.
In questo senso sembra che Sony si prenda anche un pò gioco dei clienti e non sarebbe certo pazzesco se, quando un’ora dopo la distribuzione le console saranno già esaurite in toto Sony stessa andrà a sbandierarlo come una gran cosa.
Microsoft da tutto questo ci guadagna senza pensarci troppo su; la vendita di console sottocosto per recuperare fidelizzazione è andata discretamente - ma nessuno ha dubbi sul fatto che microsoft possa permettersi di bruciare qualche milione di dollari per provarci - questa volta è arrivato direttamente l’avversario che calandosi le braghe ha detto che la via per un pò è libera.
Basterà a microsoft il natale e primi mesi dell’anno per catturare tutti i fans accaniti Sony a cui il colosso giapponese ha voltato le spalle?
[tags]PlayStation 3, Sony, PS3, XBOX 360, Problemi Sony[/tags]
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Ero partito gasato, m’ero preparato tutto il discorso, lì pronto per distruggere tutti, per dirne quattro agli amici di Jobs. Coltello tra i denti e mimetica ho sfuggito la valle puzzolente della Metropolitana (o mamma per favore usate dei cazzo di deodoranti se non potete lavarvi), sono passata oltre la tribu di Termini e giù dritto verso Via Merulana.
Ormai provato nel fisico ho quindi aperto la porta dell’assistenza di Futura Grafica (l’hanno messa in sede separata…vuoi vedere che sapevano come andava a finire con questi nuovi processori?) e ho esordito al saluto con:
“Ho comprato 4 milioni di difetti”
Ma poi mi hanno smontato. Per la prima volta dopo diverse delusioni i tizi dell’assistenza di via Merulana mi hanno dato nuova speranza.
Il tecnico, che per inciso ringrazio, ma di cui non credo d’aver mai saputo il nome (dettagli), è stato fin troppo cortese tanto da lasciarmi un pò perplesso. Quella minuscola stanzetta bianca non aveva l’aria di un Centro di Assistenza, quanto piuttosto di uno sbrilluccicoso negozio dove son tutti lì per aiutarti con un sorriso lungo un’autostrada.
Sorpreso dello scrostamento, delle lettere che zompano, ma ovviamente un pò meno della batteria, mi ha appiccicato degli adesivi (si scrive Scotch se mi stai leggendo eheheh) sulle parti incriminate, ha tolto la batteria e ha infilato il piccolo dentro un sacchetto che fino ad allora pensavo fosse solo per passare il tempo schiacciando quelle simpatice bolline d’aria. Un viaggio a Cork e ritorno. Ciao ciao. Tempo stimato da 7 a 10 giorni lavorativi presto arrotondati a 2 settimane.
La cosa divertente è che appena ha sentito che era della prima serie l’ha scritto con doppia sottolineatura. Prima serie. Cesso. Via a casa.
Cosa tornerà dal nord Europa non mi è dato saperlo.
Lo stesso? Mi sa di si
Un altro? Miracolo…
Purtroppo la batteria mi è rimasta. Telefoni all’Apple e la faccia venir a prendere dal corriere mi ha detto. Quasi che gli facesse un pò senso. Un pò preccupato ma comunque lieto di essermela cavata per ora abbastanza bene l’ho messa in borsa e sono uscito. Scoppierà? Speriamo non capiti nelle prossime 24 ore.
E intanto sono qui con un computer part-time rubato alla mia ragazza, un altro stonage pc rubato al mio amico. Due settimane o forse meno. Troppo tempo. Una buona occasione per studiare di più.
Chissà che non mi torni un merom…. speriamo di no visto quello che scaldano rischierei di poterci cuocere una mucca intera anzichè la bistecca come ora.
Un saluto da Cork e mandami la cartolina eh.
[tags]MacBook Pro,Whine Mac,Ronzii Mac,Apple Center Roma, Futura Grafica[/tags]
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Come preventivato dall’inizio dell’estate questa sera, primo giorno dal ritorno in sede universitaria romana (sigh! sigh!) inizieranno i lavori per PodAll, nome in codice (fino a che non troverò qualcosa di decente) della prossima applicazione che ho intenzione di sviluppare. E’ un programma che farà sicuramente felici tutti quelli che non hanno il player di Cupertino ma che comunque voglio vivere il digital life style. Altro per ora non posso dire… in verità non ho ancora scritto una riga di codice (magari poi scopro che è un fiasco…).
[tags]PodAll, iPod, iTunes[/tags]
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Ho deciso di rimettere un pò a posto questo sito. Piano piano sto riorganizzando tutto e magari con la settimana che viene, privato del mio MacBook Pro, riuscirò a completare l’opera. Nel frattempo segnalo la riorganizzazione della Galleria fotografica (ancora in costruzione ma navigabile) e l’aggiunta di alcune pagine sui progetti (che trovate qui sul lato destro).
Nei prossimi giorni mi dedicherò alle pagine personali e al sito di nemo che ormai molto presto avrà una sua identità: un’icona!.
Buona navigazione!
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