Win su Mac - perchè tanto entusiasmo?

Posted on the March 16th, 2006 under Blog Cafe, Mac by Daniele Margutti

Il concorso, il grande fermento e l’attesa un pò spasmodica e per certi versi esagerata che sta dietro questa sfida potrebbero sembrare innaturali parti di una mente che ama il mac ma che cerca altro. E invece le cose stanno diversamente. Questo post è dedicato a tutti i puristi Apple, a tutti quelli che si sono sentiti prima traditi dal cambio di processore e poi dalla volontà di piazzare nei nuovi macintel una copia di Windows. Ed è a loro che mi rivolgo, cosciente che non servirà un post a fargli cambiare idea, ma ben determinato a provarci (e per di più è anche un buon metodo per chiudere sul nascere discussioni noiose…tiè beccati il link).

La domanda più gettonata è senz’altro “ma perchè devo comprarmi un Mac per metterci Windows?”. Perchè ci sono molti casi in cui la presenza di Windows può far comodo. Vuoi per software così specifici da non avere una controparte per mac (pensiamo ad esempio ai gestionali, o a roba scientifica), vuoi per tutti quelli che vorrebbero farsi una partita a qualche gioco ma devono per forza comprarsi un pc al seguito.
Non tiratemi fuori il discorso di cercare scappatoie, programmi alternativi (che spesso e volentieri non si trovano) o offrire il corpo del vostro amico in sacrificio.
E allora mi chiedo: che cosa c’è di male nel comprare un computer e poterci installare ciò che si vuole? Se vi offrissero allo stesso prezzo una bmw e una panda cosa scegliereste? Immagino la prima. E allora che male c’è nell’avere questa opportunità?
Durante questi anni, e in particolare quello appena passato, mi sono capitati casi in cui la presenza di un pc mi avrebbe fatto comodo. Spesso e volentieri sono ricorso allo stratagemma di portarmelo dietro, quando possibile.
Non sono una persona che riesce ad avere > 1 computer. Mi scoccia tenere sincronizzati i dati e per di più mi da fastidio il pensiero che per fare quello o quell’altra cosa devo ricorrere ad un altra macchina.
Secondo questo ragionamento dovremmo bandire Linux dai Mac e vietare per legge ogni dual boot perchè fa male.
Converrete con me che è un’assurdità.
Se il vostro computer, pagato più di 1000 euro può far girare, oltre che al vostro OS X (motivo principale per cui lo avete acquistato), anche un altro OS di che vi lamentate?

Un’altra paura dei fans della mela è quella dei software. Se Windows c’è anche sui MacIntel cosa fermerà le software house dal dirci “beh usate windows, non vogliamo spendere soldi per il porting”. Beh innanzitutto mi è capitato diverse volte di leggere una risposta del tutto simile a questa: recitava più o meno così “se vuole usare xxx può installare VirtualPC”. In effetti Windows era usabile anche prima, anche se limitato all’uso in certi ambiti (d’altronde tralasciando i gamers, i professionisti hanno già tutto - o quasi - su Mac).
In definitiva non credo sia possibile un’abbandono nello sviluppo delle applicazioni Mac.
Molti programmatori indipendenti realizzano le proprie applicazioni intorno al sistema operativo. Vedi Audio HiJack, Mellel, Graphic Converter, TextMate, Camino - solo per citare i primi che mi vengono in mente; queste sono tutte applicazioni nate su Mac OS X per Mac OS X. I programmatori sono spesso amanti della piattaforma, e se non lo sono, vedono l’ambiente mac come un’isola felice dove poter far conoscere i frutti del proprio talento senza doversi addentrare in quella giungla di software windows dalla quale è difficile emergere.
Quei pochi programmi che non nascono da questa volontà sono dei porting creati appositamente per girare sulle più disparate piattaforme (vedi MPlayer-VLC-Amule e gli stessi programmi java come Auzerus o Limewire) in modo da creare una base ampia d’utenza.
Quindi almeno dalle parti del software piccolo-medio non c’è nessuna paura.
Gli utenti Mac sono abbastanza esigenti - e questo i programmatori lo sanno - e tra uno squallido porting e un’applicazione disegnata per Mac (e la differenza si vede lontano kilometri) non esiteranno ad affondare la prima.

D’altro canto quando parliamo di software house grandi torniamo sui volti noti e meno noti: Adobe, Microsoft e tante altre dedicate allo sviluppo di software per la fascia professionale. In questo settore si lavora molto con Mac e lo si fa - soprattuto in questi ultimi anni - per il rapporto qualità/stabilità di OS X sull’hardware. Nessuna di queste persone può permettersi di perdere tempo dietro soluzioni pezza e molti di questi software sono scritti in modo tale da astrarre il più possibile il codice dall’interfaccia.
Questi software hanno una base di utenti molto ampia e difficilmente la perderanno per scegliere una politica del genere. D’altronde se così fosse avrebbero potuto già abbandonarla anni prima.

Il discorso può essere valido nel caso di software grandi prima non disponibili per Mac. Un nome su tutti è Autocad. Qui un possibile porting potrebbe subire il discorso di emulazione. Tutto dipende dal costo e dai profitti ricavabili. Se c’è parecchia richiesta e il software è stato costruito secondo un certo criterio, probabilmente la stessa Autodesk potrebbe pensare ad espandere la sua base di installato. Ma qui, come già detto, dipende tutto da degli equilibri richiesta/costi che dovrebbero essere trattati per singolo caso.

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2 Responses to 'Win su Mac - perchè tanto entusiasmo?'

  1. March 16, 2006 at 12:32 pm
    malcom.mac
  2. June 18, 2007 at 4:25 pm
    Vincenzo

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